Tour de France e doping: Riccardo Riccò è positivo all'Epo. Shock dopo Beltran e Duenas

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Ciclismo sotto shock, terza puntata sul doping. Dopo i casi di Manuel Beltran (Liquigas) e Moises Duenas (Barloworld) anche Riccardo Riccò della Saunier Duval è risultato positivo ai controlli antidoping. La notizia è apparsa alle 12.26 sul sito de L'Equipe. Sono state infatti riscontrate tracce di Epo di terza generazione nelle sue urine dopo i controlli effettuati tra il 3 e il 4 luglio. Insieme a lui è stata sospesa tutta la squadra.

L'Agenzia francese per la lotta al doping aveva già sottoposto Riccò a tre controlli prima della partenza e una dopo l'arrivo solo nella prima settimana della Grande Boucle. Per ora giungono solo indiscrezioni e nessuna conferma ufficiale, ma il ciclista avrebbe utilizzato il CERA, attivatore continuo dei recettori dell'eritropoietina. Le analisi dell'AFLD avrebbero inoltre evidenziato livelli anomali di ematocrito ed emoglobina per un totale di 20 atleti iscritti alla Grande Boucle, come riporta Gazzetta.it.

Corriere.it riporta alcune note biografiche di Riccò, la vera sorpresa del ciclismo su strada per Pechino2008. Ecco cosa ha scritto di lui Massimo Brignolo

E' Riccardo Riccò, la sorpresa delle convocazioni rese pubbliche oggi degli azzurri per le gare di Ciclismo su Strada delle Olimpiadi di Pechino. Sono sei i ciclisti indicati dal ct Franco Ballerini mentre alla gara delle Olimpiadi potranno partecipare solo in cinque: sarà, quindi, necessaria una ulteriore scrematura nelle prossime settimane.

Paolo Bettini, Marzio Bruseghin, Damiano Cunego, Franco Pellizzotti, Davide Rebellin, Riccardo Riccò: tra questi nomi verrà scelto il quintetto che difenderà il titolo olimpico vinto da Paolo Bettini ad Atene 2004. 

Nello spiegare le sue scelte, Ballerini ha speso alcune parole per ogni candidato: "C'è Paolo Bettini, il due volte Campione del Mondo nonché Campione Olimpico che è motivato e ha sempre avuto come obiettivo Pechino. Damiano Cunego arriva ad un appuntamento importante sempre al top della condizione; così sarà in vista della competizione a cinque cerchi. Marzio Bruseghin è l'elemento che riesce ad interpretare una corsa in linea. Sulla strada questo atleta è in grado di fare una grande mole di lavoro quasi quanto due uomini. E' quindi importante nel contesto della strategia di corsa e nella squadra".

"In quanto a Pellizzotti, questo è stato un anno molto bello per Franco, cresciuto sia psicologicamente che fisicamente. Al Giro d'Italia è arrivato a sfiorare il podio nell'ultima cronometro e quando raggiungi un risultato così dopo aver tenuto per una intera competizione come la corsa rosa significa che stai bene.

Franco ha programmato anche un riposo e arriverà al cento per cento della forma a Pechino. E' un corridore che può inoltre ricoprire più ruoli, perché è dotato di quella brillantezza che richiede un percorso come quello olimpico. Davide Rebellin è garanzia e professionalità. Non che altri atleti non siano professionali ma lui ha dimostrato, nonostante alcuni momenti in cui è rimasto lontano dalle corse, di ritornare sempre competitivo. Soprattutto negli ultimi due anni è stato un uomo basilare per i due successi mondiali di Paolo Bettini. 

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