Sport e Motori
La distruzione sportiva del Milan dato in mano ad Allegri non sembra sollevare interrogativi nel tifoso rossonero, a parte il solito cicaleccio dei delusi su Facebook. Per il resto la società, a parte qualche moccolo, vive ancora sonni tranquilli
Scusatemi. E' colpa mia. Sono ormai un reperto archeologico vomitato dalle curve di tanti anni fa. Curve nelle quali restavo talvolta in disparte, ma sempre con la gioia di unirmi ai cori del gruppo. Intonare i cori per la squadra era una sensazione al limite del'estasi, sapere che i 'ragazzi della curva' avrebbero sempre e comunque fatto la cosa giusta era una garanzia. Oggi, nello sfacelo totale del Milan, non sono più sicuro di nulla.
Mi aspettavo una reazione dura, pesante, ai limiti della correttezza da parte di chi è più 'deciso' di altri. Invece, nulla. I cosiddetti 'social forum' rimpallano gli insulti dalla società all'allenatore, senza una linea precisa, tra la legittima delusione del tifoso scornato e la troppo facile malinconia di chi vuol sempre vincere. Personalmente non appartengo ad alcuna di queste frangie, eppure mi sembra che 25 anni di 'berlusconismo calcistico', che pure per primo ho sostenuto, abbiano avuto un effetto 'orwelliano' sul tifoso rossonero. "Per 25 anni abbiamo vinto tutto", mi ha detto un conoscente al bar. E lì ho dovuto chinare il capo, perché aveva ragione lui.
Ma allora, mi chiedo, allora tutto è concesso? La mancanza di un progetto ormai da anni, le fallimentari campagne acquisti, la distruzione sistematica delle squadre giovanili, la sparizione misteriosa dei tantissimi soldi ricavati dagli sponsor milionari, dai diritti tv e dalla Champions League? Davvero non si deve chiedere conto a Berlusconi & co. di tutto questo solo perché in passato sono stati vincenti? La vittoria elimina il diritto alla critica? Io non la vedo così. Ho scritto da qualche parte che 25 anni fa la 'curva' sarebbe scesa in blocco urlando dalle rampe dei Popolari, pronta a installarsi nei pressi della tribuna. Anche quello faceva parte delle 'certezze'. Anche quello mi rendeva orgoglioso di quei 'ragazzi' che stavano lassù a sgolarsi per due ore ogni domenica (non c'erano gli anticipi, allora) e che avevano il diritto/dovere di esigere rispetto.
se il milan perde 3 partite di campionato su 4, se non riesce a segnare in casa, se non riesce a battere una squadretta in champions, se la dirigenza non investe bene i soldi.....non mi vergogno di essere milanista;
Mi vergogno di esserlo quando vedo certe immagini, quelle del filmino postato, questa si è porcheria! non galliani che vende controvoglia thiago silva, ma i presunti tifosi, beceri, che vanno a spaccare tutto in strada, impegnano la polizia, accendono fuochi e mostrano il peggio del tifo, QUESTA E' PORCHERIA!!!
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alle 10:33
Fabio Ercolalo
il milan non morirà mai....