Juventus-Chievo: Superman Sorrentino, criptonite Quagliarella!

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Chievo tutto indietro a contenere, il portiere fa gli straordinari ma alla fine deve cedere a uno scatenato Quagliarella.

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Se Sorrentino prende tutto meritandosi l’appellativo di Superman, allora non puoi che invocare Eta Beta Quagliarella: che una volta atterra il Chievo in semi rovesciata, un’altra sotterra i veronesi. Insomma, è lui la criptonite. E’ lui che ha iniziato la dieta del gol: tre gol in tre giorni. Che davanti ci sia Cech o appunto Sorrentino, non fa differenza. E la Juventus prosegue nella marcia a punteggio pieno.

A questo punto, togliere dai titolari Quaglia sarebbe un delitto. Che Conte e Carrera non faranno, ne sono certo. Oggi, come ha detto l’attaccante alla fine, “era la partita della vita per me. Dovevo dimostrare di stare bene, di esserci quando vengo chiamato in causa”. Bene, i due squilli da tre punti significano che Fabio c’è eccome.

Ancora una volta, i bianconeri sono usciti alla distanza. Come finora è accaduto sempre. Come succedeva nella seconda parte dell’anno scorso. Allora si diceva che la Juve aveva fondo perché non c’era la Champions…

Partire piano e poi scatenarsi nella ripresa probabilmente non è una tattica. Non c’è più il ritmo indiavolato del primo quarto d’ora, ma c’è una squadra più matura tatticamente. In fiducia, che sa che prima o poi il risultato lo sbloccherà. Può essere un rischio? Forse. Anche perché per circa un’ora si aveva la sensazione di essere tornati al grande difetto dell’anno scorso: contro le squadre chiuse - e il Chievo era venuto a Torino con l’unico intento di non prenderle - mancava lo stoccatore. Il bomber. Il giocatore in grado di decidere anche da solo una partita. Poi è arrivato Quagliarella…

Altri appunti di stasera. Pogba non è Pirlo. Ma questo lo sapevano anche i sassi. Il francese ha fatto vedere soprattutto di avere un gran fisico. E, con gli spazi più aperti, si è concesso qualche apertura da applausi. Lo scopo di far rifiatare Andrea è comunque riuscito. Lucio si è conquistato lo Juventus Stadium con una prestazione probabilmente da (quasi) migliore in campo. Asamoah continua a essere dappertutto, Giaccherini è davvero in ogni zona del campo perché i cambi lo spostano in tre ruoli diversi in 90′. Infine, ben arrivato a Bendtner: un quarto d’ora per conoscere le luci dello stadio.

Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0 Le Foto di Juventus - Napoli 3-0

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