Chelsea-Juventus Champions League: non siamo da Oscar, ma abbiamo le palle

Scritto da: -

Sotto 2-0 dopo la mezzora, la squadra bianconera recupera grazie al cuore e ai colpi dei suoi uomini migliori.

vidalesulta2.jpg

L’Oscar di Chelsea-Juventus va ai 3mila scatenati tifosi bianconeri. A Stamford Bridge si sentivano solo loro, nella buona e nella cattiva sorte. Poi, va a chi lo è anche di nome: il brasiliano 21enne dei Blues. Segna il primo gol approfittando della deviazione di Bonucci, ma due minuti dopo si merita l’inchino di tutti con una rete che rischia di diventare la copertina di questa Champions League.

Sarebbe un uno-due da ko per chiunque, ma non per questa Juve con due palle grandi così, costruita a immagine e somiglianza di Antonio Conte. Che sarà anche in tribuna e non in panchina, ma si sente e si vede in ogni movimento della squadra. Nella voglia di non mollare mai. Fino alla fine.

Ecco allora che il terzo Oscar della serata va al guerrero Arturo Vidal (foto: infophoto). Zoppo per una probabile distorsione alla caviglia, va a riaprire la partita. Un minuto dopo è a centrocampo a rubare palla. Uno così ci pensi mille volte prima di sostituirlo. E infatti Carrera lo lascia in campo. Casomai, rifiaterà sabato con il Chievo.

Il quarto Oscar va a uno che finora era stato dimenticato nello sgabuzzino delle punte: Fabio Quagliarella. Sostituisce un evanescente e leggerissimo Giovinco al 74′: sei minuti dopo evita la trappola del fuorigioco su assist di Marchisio e mette il pallone sotto le gambe di Cech: è 2-2. Tutto qua? No. Un paio di minuti dopo sfiora il colpaccio con uno dei suoi tiri, ma gli dei questa volta spostano la traiettoria di quel tanto che salva Di Matteo e fa sì che il pallone prenda la traversa.

Finiti i riconoscimenti doverosi, c’è il ritorno in Champions di Madama. Contro i campioni d’Europa, che giocano all’italiana. Che annullano Pirlo con il francobollo Oscar (intendiamoci, bravi i talent scout del Chelsea, ma non è che glielo abbiano regalato… è stato pagato 31 milioni di euro), ma che alla distanza devono subire il ritorno di chi non muore mai. Di chi ha un muro al posto di Chiellini e Barzagli, di chi porta agli onori della cronaca Marchisio, ovvero come arrivare dal vivaio a essere uno dei migliori centrocampisti d’Europa (ogni tanto capita anche da queste parti, non solo a Barcellona).

Questa è la Juve. Che sul palcoscenico più prestigioso del Vecchio Continente non poteva davvero fare flop. Questione di feeling…

LINK UTILI:

Champions League 2012: Juvenus, esordio in casa del Chelsea

Juventus: inaugurato il primo college bianconero

Stile Juventus: niente più infradito, piercing e jeans stracciati

Milan-Anderlecht Champions League: rossonero impotenti

Vota l'articolo:
3.93 su 5.00 basato su 14 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Sportemotori.blogosfere.it fa parte del canale Blogo Sport di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano