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E' partita la 'rivoluzione cinese': nuovi capitali, progetto stadio che subirà un'accelerata, assalto a Lucas Moura. La nuova era Inter inizia il 1° agosto e promette bene: serve subito entusiasmo a cominciare da Spalato.
Dopo aver speso più di un miliardo di euro da febbraio 1995 al 2011 (e con la prospettiva di un nuovo assegno 80 milioni di euro per chiudere il bilancio 2011-12), Massimo Moratti ha detto basta. O meglio ha detto basta alla follia di dover fare tutto da solo, in un momento storico molto difficile, per competere contro società 'dopate' dai capitali extra-europei.
Così, il lider Maximo ha coltivato il suo bel progetto finchè ieri sera non l'ha reso pubblico: il 15% della società (che, al netto dei debiti, vale 365 milioni di euro) viene venduto alla China Railway Construction Corporation, che nel tempo salità fino al 40% diventando sempre più azionista di minoranza.
Perchè se 10 anni fa la famiglia Moratti poteva contare sul 19,5% in mano a Pirelli e sul 12% di Interbanca, ad oggi possedeva il 98,2% delle azioni nerazzurre. L'Inter non dipendeva dalla Saras direttamente (non come Juve e Milan con Exor e Finivest) ma in pratica era come se lo fosse: Massimo Moratti finanziava il giocattolo con i soldi dell'azienda di famiglia e quando dal 2009 questa ha smesso di distribuire cedole agli azionisti è diventato più difficile giustificare (anche moralmente) una spesa così ingente nel settore Calcio, specialmente dopo lo splendido 2010 che ci ha portati sul tetto del mondo. In quel momento qualcosa è finito (anche dentro noi tifosi, che abbiamo raggiunto il sogno di una vita) ed è stato necessario ricominciare da zero con un nuovo progetto. Che adesso comincia a prendere forma.
Quindi nuova società, nuovo stadio, nuova squadra.
L'impianto verrà annunciato, molto probabilemente, entro la fine dell'anno: le voci più accreditate parlano di un'area tra Milano e Rho, in zona Fiera. Sarà la casa dell'Inter e vivrà 365 giorni l'anno.
Per quanto riguarda la squadra a disposizione di mister Stramaccioni, il sogno è di regalarsi un piccolo gioiello già in questa sessione di mercato. Tale sogno ha un nome e un cognome: Lucas Moura. Branca è in Brasile per trattare con il San Paolo.
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