Sport e Motori
Botta e risposta tra il tecnico partenopeo che torna ancora sulla Supercoppa di Pechino e il giocatore bianconero su Twitter.
Juventus-Napoli continua. Facendoci invidiare il silenzio stampa dei partenopei dopo la finale di Supercoppa italiana. E' Walter Mazzarri, tanto per cambiare, ad aprire la danze: "Mi volevo dimettere dopo la partita di Pechino. Abbiamo fatto bene a non partecipare alla cerimonia di premiazione. E non accetto lezioni di sportività da chi non riconosce le sentenze sportive. Le regole devono valere per tutti, senza due mesi e due misure".
Insomma, siamo di nuovo in guerra. Con i partenopei. "Il paragone con Cammarelle e lo spirito olimpico? Volevo vedere che facevano se succedeva a loro quello che è capitato a noi. La predica non la accetto da chi dice di aver vinto 30 scudetti sul campo, dopo che le sentenze sportive gliene hanno attribuiti 28".
Mazzarri senza freni: "Vedendo quello che ha deciso il giudice sportivo con le squalifiche, siamo stati cornuti e mazziati. Se dopo il fischio finale fossimo rientrati in campo, qualcuno incrociando gli arbitri avrebbe potuto dire qualcosa di spiacevole e allora chissà in quanti saremmo andati a Palermo".
Poi, la frase degna di Zelig: "Non mi sono dimesso perché ho passato due giorni in un feudo juventino e tanti tifosi sono venuti a dirmi che avrebbero voluto vincere, ma non in quel modo. Allora ho pensato che rimanere e provare a fare qualcosa per il calcio era la cosa migliore".
Uno sproloquio degno di De Laurentiis, una risposta splendida da parte di Simone Pepe. Poche parole affidate a Twitter, senza neanche citare il Napoli e Mazzarri. Ficcante come le sue cavalcate sulla fascia: "Non rosicare. L'importante è partecipare". Un tweet che è stato rimosso poco dopo dallo stesso bianconero, con la spiegazione che "sono stato frainteso. Quel messaggio non era relativo al Napoli, l'ho scritto anche altre volte. Era una cosa mia personale". In ogni caso: grande Simone!
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certo, internet su siti filogobbi o almanacchi filogobbi.
Florian, hai un po' di buchi sulla storia del calcio. Darci una ripassatina, no? Paolo Rossi è stato squalificato per il calcioscommesse quando era al Vicenza. Sul doping c'è stata l'assoluzione. Per Calciopoli siamo partiti dalla serie B ed è stata la più grande farsa del calcio mondiale, inventata solo per colpire chi stava dominando. Allenatore, collaboratori dell'allenatore e giocatori sono implicati nel nuovo scandalo calcioscommesse per cose fatte - se le hanno fatte - quando erano in altri club. E quindi l'accusa di mettersi d'accordo per combinare le partite non riguarda la Juve. Vabbè, questa è una lezione veloce. Ti consiglio internet o qualche almanacco del calcio: saranno ancora più precisi.
forse la Juventus dovrebbero semplicemente cancellarla dal calcio. E' una società che è entrata in ogni scandalo possibile, dal Doping al calcioscommesse con Paolo Rossi, da Calciopoli (per cui è stata retrocessa in serie C ed i cui dirigenti sono stati condannati da un processo PENALE per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode) fino a difendere allenatore, collaboratori dell'allenatore e giocatori
(tipo quel pagliaccio di Pepe che citi) dall'accusa di truccare le partite mettendosi d'accordo.
Ma come si fa a essere Juventini?
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alle 07:04
Raffaele Presutti
Mazzarri dice di non accettare lezioni dalla Juve, ma a me sembra chesia sceso un pò più in basso non accettando la sconfitta che d'altra parte, dovrebbe prendersela con l'arbitro e non con la Juve.