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Il collaboratore di Antonio Conte scrive al presidente per spiegare i motivi delle sue dimissioni.
Fidato collaboratore di Antonio Conte, Cristian Stellini ha deciso di dare le dimissioni dalla Juventus. E' il primo effetto concreto dei deferimenti per il calcioscommesse. Stellini lascia dopo aver scritto un'accorata lettera al presidente Andrea Agnelli.
"Gli eventi dell'ultimo mese mi hanno profondamente segnato - inizia così la missiva - In poco tempo la mia prospettiva è cambiata: da componente dello staff tecnico della società campione d'Italia, obiettivo cui ho dedicato passione e professionalità, sono passato ad essere motivo di turbamento e di condizionamento per le persone con cui ho lavorato".
Poi si legge ancora: "Qualunque sia l'evoluzione delle vicende giudiziarie che mi coinvolgono, penso che sia doveroso da parte mia dimostrare serietà e sollevare l'ambiente della Juventus da un peso, cadutole sulle spalle, per fatti risalenti nel tempo ad altre stagioni della mia carriera, quando militavo in altre società. Da oggi penso che sia corretto dedicarmi con tutte le forze al chiarimento di quelle vicende, che riguardano esclusivamente la mia persona e non coloro i quali hanno semplicemente condiviso con me gli spazi di uno spogliatoio. Con la presente, quindi, rassegno irrevocabilmente le mie dimissioni da collaboratore tecnico della Juventus, non prima di aver ringraziato Lei, l'Amministratore Delegato Beppe Marotta, i dirigenti, Antonio Conte e tutti i calciatori, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi 13 mesi. Tutti mi avete dimostrato grande solidarietà, a tutti devo grande riconoscenza".
A stretto giro di posta è arrivata la risposta del presidente, che ha accettato l'addio (o arrivederci) di Stellini: "Prendo atto delle dimissioni di Cristian Stellini. Egli, così come durante tutta la sua esperienza juventina, dimostra grande senso di responsabilità e rispetto per i colori bianconeri in un frangente così difficile della sua vita".
E qualcuno sussurra che pure Antonio Conte possa rassegnare le dimissioni. Ma credo che questa sia solo una boutade.
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alle 18:52
Gaetano Castiglioni
I SIGNORI GIUDICI DEL PALAZZO , SOGGIOGATI DALL'AQUILEIA ROMANA E DAL BISCIONE MILANESE ; IMPAURITI DALLA POTENZA DELLA ZEBRA TORIANA HANNO SCOPERTO UNA NUOVA ARMA ANTICOSTITUZIONALE . SIAMO NEL FAR WEST DELLO SPORT. I CALCIATORI CON LE LANCIE VINCONO LE BATTAGLIE SUL CAMPO. I GIUSTIZIERI CON LE COLT ED ARMI AUTOMATICHE A RAFFICA ELININANO I COMBATTENTI CON LE LORO VITTORIE OTTENUTE SPORTIVAMENTE SUL CAMPO, (82enne tifoso sin dall'nfanzia reclamo giustizia) Sempre JUVE.