Sport e Motori
Ho appena finito di 'condannare' la vittoria dei Los Angeles Kings nella Stanley Cup, il trofeo più importante dell'hockey, che subito mi è venuta voglia di correggermi, perché anch'io riesco a vedere il bene e il male in ognuno di noi...
Due modi diversi per commentare la stessa sensazione, due maniere opposte per tributare l'omaggio finale alla squadra campione della stagione NHL, la vincitrice della Stanley Cup. Perché ogni storia merita di essere raccontata, anche quella senza palmarés, fino a oggi, dei Los Angeles Kings, bastardi senza gloria.
Ho deciso di scrivere un altro post, per non essere ricordato solo come l'accidioso deluso da una stagione hockeistica che ha tolto di mezzo troppo presto tutte le squadre che fanno fantasticare la nostra mente. I Kings la coppa se la sono sudata e meritata, tante storie nuove incise sul trofeo più antico, tante storie di America, ma anche tante storie di Canada, perché sono moltissimi i canadesi nel roster californiano, molti di più che non in quello dei New Jersey Devils.
E allora, sono poi così sicuro che la vittoria dei Kings sia negativa per il futuro dell'hockey. O non sarebbe forse il sogno di tutti noi appassionati vedere il nostro amato sport giocato in tutti le latitudini, anche dai ragazzi che, fino a poche ore prima della partita, erano impegnati a surfeggiare sul mare? Onore ai Kings, e a Los Angeles, e già possiamo solo sognare la poesia che riempirà il dvd che l'NHL tributerà ai nuovi campioni, ai nuovi 're' di questo sport meraviglioso.
La serie di finale nelle 'copertine' di ESPN:
Ho anche deciso, per farmi perdonare, di scandire questo post con la musica di una band della West Coast, anche se del nord. Loro sono i Pearl Jam, da Seattle, il brano scelto è la fantastica "Elderly Woman Behind The Counter in a Small Town":
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