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Pirlo cucchiaio: ecco come si cancella l'incubo del portiere-pagliaccio

Lunedì 25 Giugno 2012, 12:00 in Europei 2012 di

Il cucchiaio di Andrea Pirlo a Joe Hart vendica moralmente tutte le "vittime" dei portieri-pagliaccio, come Bruce Grobbelaar e Jerzy Dudek

italia-inghilterra-rigori.jpg

Ieri ho scritto che l'immagine-simbolo della vittoria dell'Italia sull'Inghilterra è il cucchiaio di Pirlo. Non è esatto, o meglio, non è completo: l'immagine davvero indimenticabile è stato lo sguardo di Pirlo subito dopo aver beffato Joe Hart, più abile a far boccacce che a parare rigori. Un'occhiata di gelida superbia, come a dire: "Questa è la fine che meriti di fare". E, al contempo, Pirlo ha vendicato se stesso dall'incubo di Istanbul.

L'Inghilterra non è patria di grandi portieri e spesso e volentieri a difendere la rete dei grandi club di Oltremanica si sono trovati portieri stranieri. Due di loro, per uno strano capriccio del caso, sono diventati eroi nazionali per aver fatto trionfare il Liverpool in Coppa dei Campioni: sempre ai rigori, sempre contro una squadra italiana e sempre grazie alla tecnica del pagliaccio. L'antesignano fu Bruce Grobbelaar, portiere zimbabwese dei Reds, e se lo ricordano bene i tifosi della Roma: nella finale di Coppa dei Campioni del 1984, all'Olimpico di Roma, per innervosire i tiratori giallorossi, Grobbelaar diede fondo al suo repertorio circense. Mordicchiava la rete, scherzava coi fotografi a bordocampo, fingeva di avere la tremarella alle gambe. Bruno Conti e Ciccio Graziani cascarono nel tranello e calciarono il loro rigore alle stelle: il Liverpool diventò campione d'Europa e Grobbelaar l'eroe della Mersey.

La storia si ripeté 21 anni più tardi, e questa volta sono i milanisti a portarne ancora addosso le cicatrici. A Istanbul, il Milan impartì una lezione di gioco al Liverpool per 114' su 120': peccato che nei 6' di blackout gli inglesi riuscirono a segnare 3 gol, roba che neanche a giocare 11 contro 5, rimontando il 3-0 con cui i rossoneri avevano chiuso il primo tempo. Ancora una volta si arrivò ai rigori e ancora una volta un portiere straniero, il polacco Dudek, improvvisò uno show sulla linea bianca. Il primo a cascarci fu proprio Andrea Pirlo, seguito poi da Serginho e Shevchenko: lo psicodramma turco era servito.

A dire il vero, ieri sera tutti gli azzurri chiamati sul dischetto hanno rivolto una dedica a Joe Hart - basti guardare il ruggito rabbioso di Nocerino, o il sorriso beffardo di Diamanti. Ma per Pirlo è stato diverso. Quando il 21 azzurro si è ritrovato davanti Hart con le braccia tipo Uomo Vitruviano e il volto deformato come una maschera del teatro greco, ha pensato che era quello il momento, che sarebbe stato proprio Hart a pagarla per tutti. Il suo destino si chiamava cucchiaio, che si trova in cima al beffardometro calcistico. I portieri non lo sopportano. Pirlo lo sapeva. Lo sapeva anche Hart. Solo che non ci ha pensato prima. E la figura del pirla l'ha fatta lui.

(foto: infophoto)

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4 commenti
4
28 Giu 2012
alle 20:10

Valdrin Januzi

italia kampion.....

3
28 Giu 2012
alle 02:54

Pino Quadraro

CASOMAI IMITA VOLLER E DOPO TOTTI ..... MA ANCHE INZAGHI UAUAUAUUA VI RICORDATE CHE FIGURA QUANDO LO HANNO FATTO USCIRE SUBITO DOPO IL RIGORE SBAGLIATO ??????

2
26 Giu 2012
alle 18:03

Iskobarr Omar

forza l italia

1
26 Giu 2012
alle 02:00

Nicholas King

Grande Pirlo!!!


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