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Una prova mostruosa di LeBron James rilancia le ambizioni dei Miami Heat, che travolgono in trasferta i Boston Celtics con il punteggio di 98-79, forzando la finale della Eastern Conference NBA a gara-7
Nessuno sa se negli spogliatoi dei Miami Heat sia stato citato il tanto famoso refrain di John Belushi, certo è che, quando il gioco si è fatto veramente duro, i duri hanno cominciato a lottare. E a tornare protagonisti. Una delle più grandi partite di sempre di LeBron James, per tanti un eterno 'perdente', è coincisa con la grande vittoria della squadra della Florida sul parquet dei Boston Celtics, non robetta. Gara-6 finisce 98-79, e allora il verdetto è rinviato per la sfida decisiva, che si giocherà nella notte fra sabato e domenica.
Per James, nel tempio del TD Garden, si sono contati infatti 45 punti e 15 rimbalzi. Gli Heat sono andati subito sul 26-16 a fine primo quarto e poi all'intervallo sul 55-42. Nel secondo tempo non c'è mai stata partita, e gli ospiti si sono limitati a controllare. Oltre a James, gli Heat hanno potuto contare sui 17 punti di Dwyane Wade e sui 9, con tre bombe, di Mario Chalmers. Chris Bosh, stavolta in campo per 28 minuti, ha inciso solo con 7 punti.
Fra i Celtics si salva solo Rajon Rondo, autore di 21 punti con 10 assist, mentre Kevin Garnett ne aggiunge 12; serata da dimenticare invece per Paul Pierce: per lui appena 9 punti con 4 su 18 al tiro (0 su 6 da tre), e non bastano a sopperire alla sua 'assenza' i 12 punti di Brandon Bass e i 10 di Ray Allen.
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