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La visita dell'emiro Al Maktum a Milano, secondo il Corriere dello Sport, sarebbe il viatico per l'acquisto di Cristiano Ronaldo. Va bene l'azzardo giornalistico, ma qui si esagera
Secondo il Corriere dello Sport, l'obiettivo della visita (annullata) di Sua Grandiosità lo Sceicco Al Maktum alla corte di Berlusconi sarebbe quello di acquistare il 25% delle quote del Milan per la modica cifra di 200 milioni di euro, una parte dei quali sarebbe immediatamente dirottata verso Madrid, per completare l'acquisto di Cristiano Ronaldo e magari La maja desnuda dal Prado. E che ci vuole?
In pratica, da una situazione di indigenza, con Galliani impegnato a raccattare parametri zero a casaccio con una mano, mentre con l'altra inumidisce gli occhi a Ibra e Thiago Silva come fanno i pescivendoli della Vucciria per far sembrare più fresca la merce, il Milan sarebbe ormai prossimo a imporre nuovamente la propria tirannia economica sulla Fortezza Europa. E il tutto perché l'emiro ha deciso di farsi un giro a Milano. Se Dan Brown mette gli occhi su tale vertiginoso volo pindarico ci sforna un'altra porcata mangiasoldi.
Ora, d'accordo che Al Maktum, imprenditore e politico di grande importanza, non si muove per il semplice gusto di regalarsi un tre bottoni in via della Spiga. Se ci sarà mai il meeting con Silvio Berlusconi, è abbastanza palese che si discuterà di business; e considerando che Fly Emirates, la compagnia della famiglia Al Maktum, è sponsor del Milan, è facile immaginare che la chiacchierata volgerà anche sul club. Ma da qui a immaginare che una trattativa del genere sia già bella e conclusa, e che il Milan disponga immediatamente della liquidità necessaria per fare mercato, e che questa liquidità sia sufficiente per azzardare il colpaccio con il giocatore più costoso di sempre, e che il Real Madrid abbia intenzione di sedersi al tavolo, e che Ronaldo stesso abbia davvero voglia di spostarsi da Madrid a Milano... be', il passo è discretamente lungo. Come quello che separa il giornalismo sportivo, leggero e disimpegnato per definizione, dalla voglia matta di vendere con ogni mezzo una manciata di copie in più.
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alle 10:12
Brian M Kunaka
ronni