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Lavezzi non arriverà ma nonostante questo per Pandev nessun ritorno alla Pinetina. Lo abbiamo venduto per la seconda volta. Va al Napoli per 8 milioni di euro. Andava venduto nel 2010.

Estate 2001: Goran Pandev si mette in luce nel Fudbalski Klub Belasica, squadra di calcio di Strumica, Macedonia, città dove è nato nel 1983. Ha solo 18 anni, Pande(v)monio (nessuno l'ha mai chiamato così, me lo sono inventato adesso, in onore alla Gazzetta).
Sono gli anni in cui prendiamo giocatori dell'est di talento, un anno prima è arrivato Mutu. Ma è comunque molto giovane e visto che abbiamo un mezzo abboccamento con lo Spezia che fa bene in C1 lo mandiamo a maturare. Goraninho segna solo 4 gol in 22 partite di campionato ma convince, al punto che la sua prossima destinazione è Ancona in serie A: un solo gol in 20 partite ma è l'unico a salvarsi dal disastro di una squadra che retrocede mestamente.
Estate 2004: Pandev passa alla Lazio. A quel punto esplode e vive con Delio Rossi le sue migliori stagioni, finchè l'estate 2009 è teatro della rottura con Lotito e il conseguente collegio arbitrale. Si libera verso Natale, giusto in tempo per firmare con l'Inter di Mourinho e vincere il Triplete. Lo ricordiamo per:
- il record mondiale di lentezza di un calcio di punizione a segno. E' il suo gol in Inter-Milan 2-0 della stagione 2009-10, quello del raddoppio in una gara che abbiamo chiuso in 9. Segna perchè in porta c'è Dida, che si distingue per il record interplanetario di lentezza in un movimento laterale (il tiro era sostanzialmente centrale).
- Un gol contro il Mazembe nella finale di Coppa del Mondo per Club. Gli altri il divino Eto'o e (incredibile!) Biabiany.
- Il gol a Monaco di Baviera in Bayern-Inter 2-3, la maglia in mano e la sua canotta bianca nel gelo dell'Allianza Arena (in tutti i sensi).
Purtroppo nella stagione 2010-11 delude, così viene mandato a Napoli come mossa di scambio (in anticipo di un anno) per Lavezzi. Nonostante questo non abbiamo i soldi per competere con il PSG (sembra incredibile, come è cambiato il calcio) così il Napoli deve investire dei soldi per tenerselo stretto e noi, che abbiamo altri obiettivi, incassiamo una plusvalenza.
A chi dice che comunque abbiamo fatto un affare economicamente voglio ricordare che dopo Madrid il Bayern ne offriva 30, di milioni: ma se l'avessimo venduta, quella squadra, senza aspettare il senno di poi?
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