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I dirigenti del Notts County sono stati all'inaugurazione del museo sulla storia bianconera. Legame tra i due club sempre più solido.
A inizio anno il Notts County, a cui la Juventus deve la maglia a strisce bianconere, ha inaugurato lo Juventus Stadium con un'amichevole proprio contro la squadra di Antonio Conte. Il sodalizio tra i due club - il Notts County è nato addirittura 150 anni fa - ha portato fortuna. Così la società di corso Galileo Ferraris ha invitato i rappresentanti britannici anche all'inaugurazione del Museo dove, tra l'altro, c'è una zona dedicata proprio a loro.
Dopo l'esperienza tra storia e leggenda juventina, la direttrice del Notts County Aileen Trew ha rilasciato un'intervista alla rivista Italian Magpies. Ecco domande e risposte.
Aileen, hai sempre detto di essere innamorata dell'Italia, così sei tornata nel Bel Paese per l'inaugurazione dello Juventus Museum. Quali sono le emozioni?
"É stato un piacere tornare in Italia. Le persone, il cibo, il vino...meraviglioso! Il viaggio è iniziato lo scorso anno, quando siamo stati onorati dall'invito a portare la nostra squadra alla partita inaugurale, durante la cerimonia del nuovo stadio. É stata una bellissima esperienza per tutti noi ed ho iniziato a capire il profondo legame tra i nostri due club. La Juventus ci ha regalato un'esperienza che non ci saremmo mai sognati, con ricordi che ci resteranno per tutta la vita, e per questo siamo molto grati. Sono nate alcune amicizie speciali e altre continuano a fiorire. Come club professionistico più antico del mondo, nel nostro 150° anno, il calore che ci è arrivato dalla Juventus è stato incredibile".
Come vi siete sentiti quando avete ricevuto gli inviti?
"Per tutto il corso dell'anno c'è stata una corrispondenza tra i nostri due club, con una menzione sull'apertura del museo. Comunque sia, siamo stati lieti che la Juventus si sia ricordata della parte che ha giocato il Notts County proprio all'inizio di questa stagione vittoriosa ed è stat fantastico ricevere l'invito per presenziare all'inaugurazione del J|Museum. É stata un'emozione speciale".
Raccontaci qualcosa del museo: c'è una sezione dedicata al Notts County?
"Lo Juventus Museum è un'altra aggiunta ben progettata al nuovo stadio, insieme all'Area12. Si sono curati molto il design, il concept e i contenuti. Racconta i momenti significanti della storia del club attraverso una timeline, con una panoramica sui sentimenti che stanno alla base della Juve. Infonde un senso d'orgoglio per i risultati raggiunti e culmina con i successi di oggi.
C'è il riconoscimento del dono delle strisce Bianconere dal Notts County nel 1903 e filmati delle nostre due squadre nella partita inaugurale. É grandioso far parte di tutto ciò".
Qual è il tuo oggetto preferito nel museo?
"Ci sono così tante cose interessanti che non riesco a scegliere una determinata area, comunque, è stato incredibile vedere le foto della lunga cronologia in cui la Famiglia Agnelli è stata vicina alla Juventus.
Avere una famiglia che si curi del club da così tanti anni dev'essere certamente unico!"
Lo Juventus Museum è un bel posto da visitare?
"Lo consiglio vivamente! Attirerà moltissime persone. Vedere i trofei, la magliette, i ricordi, l'area interattiva, le immagini sugli schermi e la stanza fantastica, in cui sembra di stare in campi circondati dai suoni della partita. Sarei potuta restare tutto il giorno!"
Speriamo che abbiate avuto un piacevole soggiorno e che vi siate sentiti davvero benvenuti.
"É stato fantastico! Ci hanno fatti sentire veramente benvenuti. Ho anche parlato con Andrea Agnelli di Italian Magpies, avevo già mandato un link al sito in precedenza. Sono felice di potervi dire che ha letto tutto sulla vostra visita a Meadow Lane ed ha apprezzato la nascita di questa amicizia che state coltivando.
É stato anche felice di scattare una foto con il libro di Giuseppe Ammirati ("La solitudine di uno Juventino a Napoli" n.d.r.). Che uomo adorabile!"
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