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Un uno-due nel secondo tempo regala la Coppa ai partenopei. Nel primo tempo rigore non fischiato alla Juve, il Napoli passa proprio dal dischetto.
Il Napoli (foto: infophoto) fa sua la Coppa Italia 2012, la Juventus perde l'imbattibilità stagionale (risultato finale, 0-2) e non riesce a mettere le mani sul decimo trofeo che avrebbe significato stella d'argento sulla maglia.
Diciamo subito che all'Olimpico di Roma non si è vista la squadra famelica del campionato. Soprattutto l'approccio è stato molle. La Juve era sazia, di gloria e di festeggiamenti. Antonio Conte non è riuscito evidentemente, dopo le coppe di champagne, a far rimanere concentrati i suoi sulla Coppa nostrana.
Forse, però, un pari sarebbe stato più giusto. Con decisione finale ai rigori. Ma tant'è, nel calcio chi vince ha sempre ragione. E così, dopo un primo tempo equilibrato, con un netto rigore non fischiato per fallo su Marchisio, nella ripresa la squadra di Mazzarri trova le due ripartenze letali. Sulla prima, Storari fa fallo su Lavezzi e Cavani non perdona dal dischetto; sulla seconda, è Cresta Pazza Hamsik a castigare il portiere bianconero.
Nel mezzo, dieci minuti di Juve assatanata come ai bei tempi. Un'occasione d'oro per Pepe e la sensazione che forse l'undici iniziale poteva prevedere altri interpreti. Ma era giusto anche dare spazio a chi fino alla finale ci era arrivato. O a chi in campionato aveva avuto meno spazio.
Festeggia il Napoli. E nel finale saltano i nervi a Quagliarella, che si libera da una cravatta di Aronica tirandogli una gomitata. Cartellino rosso. Nella domenica che riammette il Torino in serie A, l'altra metà del cielo torinese non festeggia.
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