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Inzaghi Gattuso Nesta addio Milan: solo una parola, insostituibili

Lunedì 14 Maggio 2012, 12:34 in Calcio Serie A, FuoridiSport di

Troppi addii. Il Milan saluta Pippo, Alessandro e Rino. Tre di famiglia. Perché il calcio unisce come poche cose nella vita.

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Troppe emozioni. Una domenica bestiale. Ho già salutato Del Piero, avversario di mille battaglie, adesso tocca ai miei ragazzi. Perdonatemi, ma Rino, Ale e Pippo sono stati i miei ragazzi. E lo saranno sempre.

Perché il calcio fa questi scherzi. Genera famiglie allargate, fratelli maggiori, amici immaginari. Ieri San Siro ha salutato i suoi figli. Gente che ha scritto pagine di storia del Milan: Alessandro Nesta, Gennaro Gattuso e Filippo Inzaghi. (foto InfoPhoto)

Non me ne vogliano lo Zambro e Van Bommel, ma questi sono addii troppo dolorosi (lo ha capito anche Elena). Perché non vedrò più le scivolate di Nesta, i recuperi da applausi e la fatica nei suoi occhi in questi ultimi anni. Non vedrò più Gennaro entrare per primo dentro San Siro e correre come un pazzo sotto la Curva. Non vedrò più la sua grinta da pitbull. Non lo vedrò più urlare "Cabron" ad Heinze. E non vedrò più Pippo finire in fuorigioco dieci volte di fila. Non vedrò più un suo gol assurdamente rocambolesco. I suoi stop da negato. E la sua esultanza spropositata anche sul 5-0 per noi.

Finisce un'era fatta di grandi campioni. Non sarà facile costruire un'altra squadra così. Anche perché non puoi poggiare le basi su gente come Boateng e Ibrahimovic. Non saranno mai fratelli. Solo buoni giocatori da applaudire. I fratelli sono quelli come Pippo. Quelli che ti scrivono "Ho giocato e vinto per Noi". Noi. Che siamo una famiglia. Altro che una squadra di calcio.

Silvio De Rossi on Twitter e Facebook

LINK UTILI:
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3 commenti
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14 Mag 2012
alle 19:51

ilnanna

sono juventino, ma mi unisco ai tifosi milanisti nel salutare grandi campioni che hanno regalato gioie(un mondiale) e dolori (champions e scudetti) anche a me

voglio salutare in maniera particolare SuperPippo per 2 motivi il primo è perchè con un trascorso juventino ha regalato a me qualcosa di più degli altri, secondo perchè mi ricorda quando 14 anni fà a 20 anni passai (nella mia vita calcistica) da una squadra all altra dove il mister mi cambiò di posizione mettendomi spostandomi dal ruolo di ala al ruolo di punta e per doti realizative (casuali)simili alle sue  mi beccai il sopranome di supernanna

inoltre vorrei citare la risposta di un ex difensore (ferri mi pare) che alla domanda :

chi l' attaccante che ti ha impressionato di più lui rispose

Inzaghi, perchè a un certo punto della partita lo vedi andare in area di rigore, nella posizione più assurda, fuori da ogni schema di logica calcistica e non si sà come la palla, per un rimpallo, per una deviazione, per una parata maldestra del portiere finisce sempre fra i suoi piedi

ecco questo è Pippo il suo talento non è saper driblare, sapersi coordinare o saper giocare di squadra, è seguire il suo istinto di goleador

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14 Mag 2012
alle 17:17

Paolo Cola

Amen. In proporzione alle doti naturali, è il giocatore più forte della storia del calcio.

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14 Mag 2012
alle 17:06

paolo_bl

l'avrò già scritto altrove, ma mi ripeto: mai visto un calciatore privo di talento ottenere simili risultati; se Pippo avesse avuto il talento di Cassano o di Balotelli avrebbe vinto 5 palloni d'oro


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