Sport e Motori
Troppi addii. Il Milan saluta Pippo, Alessandro e Rino. Tre di famiglia. Perché il calcio unisce come poche cose nella vita.
Troppe emozioni. Una domenica bestiale. Ho già salutato Del Piero, avversario di mille battaglie, adesso tocca ai miei ragazzi. Perdonatemi, ma Rino, Ale e Pippo sono stati i miei ragazzi. E lo saranno sempre.
Perché il calcio fa questi scherzi. Genera famiglie allargate, fratelli maggiori, amici immaginari. Ieri San Siro ha salutato i suoi figli. Gente che ha scritto pagine di storia del Milan: Alessandro Nesta, Gennaro Gattuso e Filippo Inzaghi. (foto InfoPhoto)
Non me ne vogliano lo Zambro e Van Bommel, ma questi sono addii troppo dolorosi (lo ha capito anche Elena). Perché non vedrò più le scivolate di Nesta, i recuperi da applausi e la fatica nei suoi occhi in questi ultimi anni. Non vedrò più Gennaro entrare per primo dentro San Siro e correre come un pazzo sotto la Curva. Non vedrò più la sua grinta da pitbull. Non lo vedrò più urlare "Cabron" ad Heinze. E non vedrò più Pippo finire in fuorigioco dieci volte di fila. Non vedrò più un suo gol assurdamente rocambolesco. I suoi stop da negato. E la sua esultanza spropositata anche sul 5-0 per noi.
Finisce un'era fatta di grandi campioni. Non sarà facile costruire un'altra squadra così. Anche perché non puoi poggiare le basi su gente come Boateng e Ibrahimovic. Non saranno mai fratelli. Solo buoni giocatori da applaudire. I fratelli sono quelli come Pippo. Quelli che ti scrivono "Ho giocato e vinto per Noi". Noi. Che siamo una famiglia. Altro che una squadra di calcio.
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Amen. In proporzione alle doti naturali, è il giocatore più forte della storia del calcio.
l'avrò già scritto altrove, ma mi ripeto: mai visto un calciatore privo di talento ottenere simili risultati; se Pippo avesse avuto il talento di Cassano o di Balotelli avrebbe vinto 5 palloni d'oro
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alle 19:51
ilnanna
sono juventino, ma mi unisco ai tifosi milanisti nel salutare grandi campioni che hanno regalato gioie(un mondiale) e dolori (champions e scudetti) anche a me
voglio salutare in maniera particolare SuperPippo per 2 motivi il primo è perchè con un trascorso juventino ha regalato a me qualcosa di più degli altri, secondo perchè mi ricorda quando 14 anni fà a 20 anni passai (nella mia vita calcistica) da una squadra all altra dove il mister mi cambiò di posizione mettendomi spostandomi dal ruolo di ala al ruolo di punta e per doti realizative (casuali)simili alle sue mi beccai il sopranome di supernanna
inoltre vorrei citare la risposta di un ex difensore (ferri mi pare) che alla domanda :
chi l' attaccante che ti ha impressionato di più lui rispose
Inzaghi, perchè a un certo punto della partita lo vedi andare in area di rigore, nella posizione più assurda, fuori da ogni schema di logica calcistica e non si sà come la palla, per un rimpallo, per una deviazione, per una parata maldestra del portiere finisce sempre fra i suoi piedi
ecco questo è Pippo il suo talento non è saper driblare, sapersi coordinare o saper giocare di squadra, è seguire il suo istinto di goleador