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Inter Cordoba addio: la lettera di Ivan Ramiro

Sabato 5 Maggio 2012, 20:13 in Intermania di

Ivan Ramiro dice addio dal sito nerazzurro. Se ne va un giocatore del piede ruvido ma dal cuore grande, soprattutto fuori dal campo. Ci mancherà...

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In Italia dal gennaio 2000, Ivan Ramiro Cordoba ha annunciato oggi l'addio alla squadra nerazzurra e probabilmente al calcio giocato. Lo ha fatto dal sito dell'Inter, ufficializzando ciò che si sapeva da tempo. Se ne va un calciatore strano, al momento panchinaro eppure vice-capitano, dal piede ruvido ma dal cuore grande, e non solo per la sua fondazione 'Colombia, te quiere ver'.

Al diavolo (non in senso letterale :-D) il derby, Ivan Ramiro è un personaggio per il quale vale la pena di spendere un post. Arriva all'Inter 13 stagioni fa, in una sessione di mercato invernale. La stella di quella campagna acquisti è Clarence Seedorf, il trequartista che Lippi tanto invocava e che Moratti strappa al Real Madrid per 45 miliardi.

E' una campagna acquisti importante, che ad esempio porta in Italia anche un certo Adrian Mutu. Per Mutu e Seedorf le cose alla Pinetina sono andate come sappiamo. Per Cordoba inizia un rapporto d'amore molto intenso, che i tifosi non dimenticheranno mai. Si conquista il posto da titolare (a fianco di Blanc, i concorrenti per un posto da centrale si chiamano Colonnese, Fresi, Simic, Domoraud, Rivas :-D) e mantiene il posto via via con Materazzi o Samuel. E' Lucio a mandarlo fisso in panchina.

Non ha il piede raffinato (e la colpa dell'Inter, e della sua cronica mancanza di un regista, è che affidava sempre a lui il rilancio dell'azione), ma nonostante la...bassezza è fortissimo in elevazione e ha uno scatto fulminante. Prima di parlare dei trofei vinti, due flash in carriera: sacrifica un legamento crociato alla causa respingendo praticamente tutto e da solo ad Anfield Road in Liverpool-Inter 2-0 di Champions League del 20 febbraio 2008 (Materazzi espulso per sciocchezze dopo 30 minuti, Cordoba regge la difesa eroicamente prima di uscire al 75° per l'infortunio di cui abbiamo parlato, mentre i due gol arrivano nel finale) e ha l'incredibile onore di sollevare il primo trofeo della marcia trionfale degli anni 2000, la Coppa Italia vinta in casa contro la Roma con un gol di Mihajlovic nel 2005. Javier Zanetti, che aspettava quell'occasione da una vita (nel 1998 capitano della finale UEFA di Parigi era Bergomi) era infatti in Germania per un'inutile partita di Confederations Cup, dove tra l'altro rimase in panchina.

Ora la carriera, veramente da grandissimo: una coppa America con la Colombia (2001), con l'Inter 5 scudetti (2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010), 4 Coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011), 4 Supercoppa Italiane (2005, 2006, 2008, 2010), 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo per Club. Alla faccia del piede ruvido...

Ecco la sua lettera di congedo:

"Cari tifosi,

domani, in occasione del derby, sarà la mia ultima partita come giocatore a San Siro.

Ho scelto di dirvi tutto ciò dopo aver parlato con il Presidente Moratti, con i dirigenti, con l'allenatore e con la mia famiglia.

Adesso sono concentrato, come tutti voi, come i miei compagni, sulla partita, ma sicuramente ci saranno i tempi e i modi nelle prossime settimane per parlare di quello che sarà il mio futuro e di ricordare, con grande piacere, le tredici stagioni che abbiamo vissuto insieme: con passione, con rispetto e condividendo sempre tutto, dai momenti difficili alle straordinarie, bellissime vittorie.

Come in ogni partita, anche domani sera abbiamo bisogno del vostro sostegno".

Ivan Cordoba, la la lallalà...

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4 commenti
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28 Ott 2012
alle 10:45

Gianluca Manganello

grande ivan

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08 Mag 2012
alle 21:08

Dora

Ciao Ivan Ramiro ci mancherai! Non ti dimenticheremo!!!

2
06 Mag 2012
alle 21:19

V.

> con l'Inter 5 scudetti (2005-2006

Ahahahahahahahah.

 


1
06 Mag 2012
alle 08:38

giorgioferrante

Carissimo Ivan ci mancherai tanto e soprattutto ci mancherà la tua bravura la tua abnegazione e la tua classe.In questi 13 anni ci ha legati a te grande affetto, stima e simpatia.Lo apporto che hai dato alla squadra è sempre stato elevatissimo ed esemplare. Siamo certi di vederti questa sera in campo con la speranza di gioire insieme per la vittoria. Un forte abbraccio ed in bocca al lupo per il tuo futuro.


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