Noi, fratelli di calcio, siamo tutti Morosini

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Chi ama il calcio lo sa: siamo avversari, a volte pure nemici, ma siamo tutti fratelli. Per questo motivo la morte di Morosini ci unisce tutti. Noi, fratelli di calcio.

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Sabato è squillato il telefono. Era Riccardo: “Oh Silvio, è morto Morosini”. Io: “Ex Udinese. Ma come è successo?”. “Eh, si è sentito male in campo”. Ho pensato subito ad Andrea Fortunato. Era il 25 aprile 1995 e guardavo una trasmissione sportiva su una rete lombarda. “E’ morto Andrea Fortunato” disse la tv. Fu come una coltellata. E’ stata la prima cosa che ho pensato.

Ho ripensato all’incidente di Lentini. Era il 1993 e io mi trovavo in Portogallo con un amico per un folle InterRail giovanile. Una telefonata da una cabina del telefono per sapere come stavano i miei. “Silvio, Lentini ha avuto un incidente” disse mio padre. Ricordo ancora le esatte parole che mi uscirono dalla bocca: “Papà, devo tornare in Italia?”. Forse a molti di voi farà sorridere, ma vi racconto queste cose per cercare di spiegare perché la morte di Piermario Morosini ci ha sconvolto tutti. Perché lui era uno di noi. Di lui sapevo poco. Ricordo solo qualche comparsata con la maglia dell’Udinese, ma non vuol dire nulla. Chi ama il calcio, chi lo gioca, chi ne scrive, siamo tutti uniti da un filo invisibile. Una famiglia allargata. Io avrei giocato, ma questa è un’altra storia. Sabato il popolo del calcio ha pianto un fratello.

Perché il calcio è così. Ti fa odiare l’avversario, sperare che perda e pure male. Ma quando qualcuno se ne va ti alzi e gli rendi onore. Perché onore e rispetto sono alla base di questo gioco. E per questo tutti hanno ricordato Morosini. Dal Barcellona al Manchester United (foto InfoPhoto). Se ami il calcio basta uno sguardo per capirti al volo. I voli pindarici sulla drammatica vita di Piermario e della sua sfortunata famiglia li lascio alle trasmissioni televisive. Io non ne ho bisogno. Mi basta pensare che ogni giorno faceva quello che gli piaceva fare. Giocava a pallone. Sabato ci ha lasciato uno di noi. Fratelli di calcio.

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