Morosini morto, Wembley, la pioggia e i biscotti scozzesi (i video del mio cuore)

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Una notte milanese travestita da Londra, mentre il Chelsea batte il Tottenham nella semifinale di Coppa d'Inghilterra e ascolto la musica degli ABC. Intanto la demagogia comanda dopo la morte di Piermario Morosini. Sono davvero così cattivo?

ABCMartinFry.jpg Volevo parlarvi di Piermario Morosini, ma il muo cuore è troppo arido ed estetico per lasciarsi avvincere da pensieri di morte in una domenica pomeriggio in cui già la pioggia pensa a battere di pensieri cupi il mio animo. Certamente dopo mi unirò al cordoglio di tutta quell’Italia svegliatasi all’improvviso. Mi chiedo dove si nascondano queste brave persone di questi tempi. E’ chiaro che io, intimamente ’sbagliato’, viva in un Paese di ‘giusti’. Ma quello di oggi è un tempo inglese e allora, senza Serie A, sotto con la Perfida Albione.

Una notte sfrecciando sul Tower Bridge, osservando il Big Ben e ascoltando ‘Be Near Me’ degli ABC, il mio gruppo preferito in assoluto, così ‘british’, così estetico, così assolutamente dandy e 80s. Un sound dolce e ricercato, rock ma senza dimenticare i violini. Viene naturale ascoltarli e pensare alla verde brughiera di Parkhead, ai colori della maglia del Celtic che zampetta felice andando a vincere l’ennesimo titolo di campione di Scozia. O anche quelle semifinali di Coppa d’Inghilterra, andate in scena questo week-end, che hanno promosso Liverpool e Chelsea alla finale, a cui sarà d’obbligo assistere con tè e biscotti al burro (Shortbread), immergendosi in un Wembley che non potrà non essere battuto da quell’aria frizzante permeata di pioggia che solo il Grande Nord può regalare.

Look new-nawe, una ragazza vestita come Siouxsie Sioux che imbocca la scala di una metropolitana, cab neri e Trafalgar Square, la musica degli ABC a riempirmi il cuore, la punizione vincente che si insacca nel sette di uno stadio in stile vittoriano (Craven Cottage sarebbe perfetto), haggis, birra e stufato. Seppellitemi così, please…

E ora vi regalo quattro chicche di musica new-wave, forse in assoluto quattro dei miei ‘dischi’ preferiti. E se non sono inglesi questi…

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