Sport e Motori
Il Team Hyundai per Euro 2012 è stato svelato giovedì a Francoforte. Per l'Italia c'era Giuseppe Rossi che ha fatto una lunga chiaccherata con tutti i giornalisti. Un ragazzo semplice e sincero, che dovrebbe essere preso come esempio.
Non ho grande considerazione umana dei calciatori professionisti, che solitamente sono sempre molto distanti dal mondo reale e protagonisti di una vita parallela. Giuseppe Rossi, per fortuna, rappresenta una bella eccezione: avevo letto qualche sua intervista impiegando poco a capire che il giovane attaccante è tutt'altro fuorchè un tipo superficiale. Grazie a Hyundai Motor Company, che ieri a Francoforte ha annunciato il Team Hyundai per Euro 2012 (raggiungibile alla pagina Facebook di Hyundai), Blogosfere e tutti i giornalisti presenti hanno potuto scambiare quattro chiacchere con "Pepito".
Si parla di Italia, dell'Europeo ma anche di Villarreal e della sua convalescenza che procede senza intoppi: "Manca poco, ormai sono 4 mesi e mezzo che sono fuori, sto lavorando tanto per tornare il piu' presto possibile. Non so dire quando posso giocare la prima partita ma io ci credo, le speranze sono alte. Sono sicuro che posso fare qualche partita prima dell'inizio del torneo, dovrei tornare in campo ad aprile".
Tanti spingono sul mercato ma - almeno a marzo - l'argomento resta tabù:"C'è tempo per pensare al futuro. Il presente è il mio ginocchio, poi penso a giocare e all'Europeo, di mercato non ho voglia di parlare, non mi interessa. Quello che e' successo lo scorso anno? Non ci penso al passato, non mi ricordo piu' quello che e' successo".
Rossi vuole rientrare per salvare il Villareal e per dire la sua gli Europei: "Fare come Totti ai Mondiali del 2006 in Germania? Magari gli Europei potessero finire nella stessa maniera, con me alla Totti. Prandelli sa cosa posso dare alla squadra e cosa posso dare in campo, spero di andare e dare il mio contributo per fare bene in questa competizione, il campo mi manca tanto".
Il talento italo-americano conosce tra l'altro molto bene tanti giocatori della Roja che resta la favorita anche se "non è facile vincere un torneo cosi' lungo come Europei o Mondiali, sono molto difficili con squadre molto preparate. Prandelli non mi ha ancora chiesto nulla sulla Spagna, manca ancora molto tempo, due mesi, aspettiamo le prossime partite per parlarne".
La chiosa sul Villarreal è la parte migliore: perchè capisci che la serenità in cui ha bisogno di esprimersi un calciatore è tutto o quasi. Le polemiche sulla Serie A e del calcio italiano non lo sfiorano nemmeno e Rossi questo non lo ho mai nascosto. Ed ecco perchè Pepito, a meno di una clamorosa retrocessione del Sottomarino Giallo (con cui ha firmato fino al 2016) non tornerà a giocare nel campionato italiano: "Qui nessuno ci rompe anche in un momento così difficile. Fuori dal campo vivere a Vila-real è il massimo, andare in giro senza che nessuno dica nulla anche in un momento come questo. Siamo in una società giovane non tanto abituata a vincere. A livello calcistico il momento è molto difficile ma cercheremo di salvarci. Ora penso solo a rientrare, per salvare il Villareal e per gli Europei. Non voglio perdermeli".
Noi ti aspettiamo presto Pepito: l'Italia ha bisogno di te. In campo e fuori.
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