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Milan-Juventus Coppa Italia: senza gioco e senza corsa, sembra il Milan di Leonardo

Giovedì 9 Febbraio 2012, 10:40 in Milantropia di

Inutile il gol di El Shaarawy: la doppietta di Caceres consente all'imbattuta Juventus di espugnare San Siro anche nella semifinale di andata di Coppa Italia. Milan senza idee, senza corsa e, se continua così, senza prospettive

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Dèjà vu. La vittoria di Coppa Italia della Juve (foto: infophoto) a San Siro avrà probabilmente lasciato questa sensazione, nei tifosi del Milan che hanno avuto la ventura (o la sfiga) di assistervi. Perché il meritatissimo 2-1 con cui i bianconeri hanno prenotato la finale di Roma assomiglia, nella forma e soprattutto nei modi, al 2-0 con cui avevano già sconfitto i campioni d'Italia, il 2 ottobre scorso. Considerando che tra meno di venti giorni ci sarà l'atto terzo, probabilmente lo snodo decisivo per lo scudetto, i tifosi del Diavolo faranno bene a prepararsi una via di fuga.

Scherzi a parte, e senza arrivare all'esodo di massa, non si può non essere preoccupati. Le analogie con la sconfitta di ottobre sono troppe per non rizzare le antenne. D'accordo, come allora a decidere la partita è stata una doppietta estemporanea (di Marchisio prima e di Caceres ieri: ma quando mai). E, d'accordo, come allora il Milan si è presentato all'appuntamento in condizioni atletiche precarie - soprattutto a causa di una situazione infortunati al limite del tragicomico, con 12 uomini nelle retrovie a farsi cucire le ferite.

Ma la situazione è questa e bisognerà abituarvisi in fretta, perché non cambierà almeno per le prossime 2-3 settimane ancora. In questo momento mancano troppi elementi a centrocampo, e disgraziatamente mancano quelli più giovani e dinamici (Aquilani, Boateng, Nocerino, Flamini da inizio stagione); Van Bommel, Ambrosini e Seedorf, 106 anni in 3, fanno quello che possono, ma è chiaro che non possono reggere loro la baracca. La Juve gioca con Padoin, Estigarribia e Giaccherini, plebei del pallone, eppure capaci di fare a fette un centrocampo in evidente asfissia. Se poi ci si mettono alcune performance individuali negative, come quelle dell'inguardabile Mexes, di Emanuelson o di Amelia, allora la frittata è fatta. A tratti è sembrato di vedere il Milan di Leonardo nella sua più sciagurata versione: una squadra senza corsa, spezzata in due tronconi indipendenti, mantenuta in vita soltanto dalle invenzioni dell'uomo più geniale (due anni fa Ronaldinho, oggi Ibrahimovic). E in effetti, a ben guardare, è proprio così. Fossimo in Allegri, ci penseremmo sopra.

Infortuni e crisi atletica, dunque: non c'è ombra di dubbio. Ma non solo, perché bisogna riconoscere che la Juve di Antonio Conte è un signor complesso. Qualità non eccelsa, e quasi tutta concentrata dalle parti di Pirlo, ma gli ingranaggi scivolano alla perfezione e lo spirito di corpo fa il resto. Anche se l'infermeria di Milanello si svuotasse d'incanto, questa Juve socialista è comunque in grado di andare fino in fondo con le proprie gambe.

Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera

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