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Il presidente bianconero riabilita la Triade: "Moggi il migliore nel suo lavoro, Giraudo per me un punto di riferimento. Boniperti e Del Piero al cento per cento juventini".
Non se la prenda Beppe Marotta, ma il presidente Andrea Agnelli lo mette in seconda fila. Prima di tutti, infatti, c'è Luciano Moggi. Il numero uno della Juventus ha riabilitato l'ex dirigente in un'intervista a Studio Sport XXl. Parole che faranno discutere.
"In quel periodo, nel suo lavoro, Moggi era il più bravo di tutti. Come lo fu Allodi in passato. Mentre Antonio Giraudo per me è stato un punto di riferimento, come un padre. E come tale c'erano affetto e conflittualità."
Riecco la Triade (quasi) nelle parole di Agnelli. Che scherza poi sul Carnevale: "Cosa toglierei a Inter e Milan per fare uno scherzo? Ai nerazzurri non leverei nulla perché lo scudetto 2006 era già nostro. Al Milan la Champions del 2003. Lo scudetto del 2006 è una questione di giustizia, sono emersi fatti nuovi che hanno profondamente modificato quelli di sei anni fa. Perciò cercheremo di portare avanti le nostre convinzioni in tutte le sede possibili".
Si passa ad analizzare la Juve di oggi: "Barzagli ha cambiato alcuni dei nostri equilibri degli ultimi anni. Delneri aveva un compito difficilissimo perché era l'inizio del rinnovamento. Conte invece lo conosco da quasi 20 anni, era una scelta naturale". Lo stile Juve: "Per la mia famiglia questa squadra è sempre stata una passione avvolgente. Ma siamo più di cento e non so se tutti hanno una fede bianconera. A ogni modo, vincere per noi non è importante, è l'unica cosa che conta. Come disse Boniperti. Lui e Del Piero rappresentano al cento per cento il dna Juve".
Il finale è sul derby che potrebbe tornare: "Ma vorrei un Torino di nuovo forte. Che desse a questa sfida un'importanza superiore alla supremazia cittadina". Pillole di Juve: "Il campione che preferisco? Montero. Le figure ideali? Torricelli e Nedved. Di chi sento la mancanza? Di mio fratello Giovanni".
Che peccato, un'altra occasione per stare zitto sprecata.
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alle 18:05
Marco
Questo vale anche per te Luca...