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Nel posticipo della 20esima giornata il Milan batte per 3-0 un Cagliari remissivo: Ibrahimovic superstar. Ecco come è andata!
Le facce del Milan lanciato in scia alla Juve capolista sono sempre le stesse, quelle di Zlatan Ibrahimovic e Antonio Nocerino (foto: infophoto). Il 3-0 contro il Cagliari è in gran parte merito loro: del genio dello svedese, che sblocca l'incontro con una punizione chirurgica; e dell'intelligenza tattica dell'incursore napoletano, autore del 2-0, che più di tutti ha capito come sfruttare la miniera d'oro svedese. In questo momento basta e avanza così, anche in considerazione delle numerosissime assenze.
Certo, a voler fare i puntigliosi, la prestazione della squadra non è stata di grande livello. Il Cagliari si presenta a San Siro con l'unico obiettivo di intasare gli spazi e sfangarsela con un pareggio, e il Milan non riesce a trovare il giusto passo, finendo per ronzare a grande distanza dalla porta di Agazzi. Tutto questo fino alla mezz'ora, momento in cui Ibra decide che è ora di darsi una mossa: inedita punizione a giro da 25 metri, palla all'incrocio e 1-0 per il Milan. Una prodezza è bella, due sono meglio, avrà pensato lo svedese - ed ecco servito un assist di petto per l'accorrente mancino di Nocerino. 2-0 senza quasi sparare un colpo. Per Ibra sono 21 gol in 23 gare stagionali, per il Noce sono già 7 in campionato: Meo Benetti raggiunto nella classifica dei mediani-goleador.
La ripresa ha poco senso di essere, dal momento che i sardi non hanno idea di cosa suonare al di fuori dello spartito imparato a memoria, e che il Milan non ha alcuna intenzione di sciupare energie preziose. Agazzi si supera su Nocerino ed Emanuelson, dall'altra parte calma piatta. Girandola di cambi: dentro El Shaarawy, che va subito vicino al 3-0 con una zampata su cross di Seedorf, e poi Ambrosini. Ed è il vecchio capitano a chiudere i conti, con un tocco di classe pura su bell'imbeccata di Emanuelson. Nel finale c'è spazio per Inzaghi, ma gli déi non ascoltano. Finisce 3-0. Il che significa che, con la sconfitta dell'Inter (ma chi credeva veramente alla rimonta?), ormai è duello Juve-Milan come nei tempi antichi. Si inizia con il turno infrasettimanale, mercoledì si va a Roma con la Lazio del grande Klose.
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