Sport e Motori
Il settimanale cattolico regala un lungo servizio alla Juventus e allo stadio di proprietà: "C'è stato un incremento del 66 per cento nelle presenze degli spettatori".
Se anche Famiglia Cristiana benedice la Juventus, i suoi tifosi e lo stadio di proprietà, beh vuol proprio dire che qualcosa è cambiato. Il settimanale più letto dai cattolici ha scelto infatti questo momento di picco positivo bianconero per scrivere un lungo articolo sulla nostra squadra. Elogi a non finire e numeri che fanno girare la testa anche al più ottimista dei dirigenti.
Si parte con i risultati del campo, of course: "Una squadra che non perde mai e che vince spesso". Ok, gli scaramantici sono esentati dal tenere le mani giunte in segno di preghiera. Si continua con lo Juventus Stadium (foto: infophoto), un gioiellino: "La Juventus, dall'8 settembre 2011, giorno dell'inaugurazione con una festa e un match contro gli inglesi del Nottingham, riempie sempre lo stadio nuovo, il suo stadio, lo stadio di proprietà del club, lo Stadium come viene chiamato provvisoriamente l'impianto che non ha ancora il nome di uno sponsor economicamente "all'altezza". Alla faccia di chi parlava di acciaio come pastafrolla. Vero, Guariniello? Su, vada a confessarsi!
L'articolo del giornale delle Edizioni Paoline è talmente bello che un po' viene il dubbio che chi l'ha scritto sia juventino. Ma tant'è. Dice cose vere e verificabili. "Nessuna delle due Juventus è secondo noi miracolosa, per la semplice ragione che entrambi i successi hanno una logica. Giusta appare infatti l'imbattibilità, per mezzo campionato, di un complesso libero da impegni e tensioni da coppe europee, motivatissimo da un allenatore, Antonio Conte, figlio di una grande Juventus dal passato ancora fresco e capace di rilanciare un Pirlo ormai snobbato dal Milan, di prorogare la gioventù di Buffon e persino di Del Piero, di dare fiducia al ragazzo Marchisio, produzione autarchica ma è soprattutto sullo stadio sempre pieno, sui botteghini mai aperti perché tutti i biglietti vanno via in prevendita, che bisogna soffermarsi".
E soffermiamoci, va. "Tifosi, anche donne, vecchi e bambini (persino con una bandierina bianconera pro capite offerta all'ingresso) e abbonati affollano lo stadio sempre esaurito. E non ingannino le immagini nell'intervallo, di gradinate semivuote. Il fatto è che nel nuovo stadio la gente approfitta dello stop per andare al bar, al buffet, alla boutique del tifoso. Perché l'accesso a ogni sezione è comodo, le offerte sono valide, i prezzi non sono bassi ma si spende, in fondo, per il club beneamato. E hanno pure grande successo le offerte del "tour" per vedere tutto lo stadio anzi tutto dello stadio: visite guidate, tutto prenotato con anticipi di settimane".
Se non lo vedessi tutte le settimane, quasi quasi m'innamorerei di questo stadio e di questa squadra. Potere divino... "Intanto il club pioniere nello stadio di proprietà sinora registra, rispetto alla stagione 2010-11, un incremento del 66% degli spettatori, contro il calo complessivo del 6% per tutta la serie A. Ma soprattutto inizia una nuova stagione di supremazia psicologica del tifo juventino nei confronti di tutto il resto del calcio italiano, con i tifosi, specialmente quelli che arrivano da fuori Torino, impegnati anche nel rito dell'"io c'ero", nel ruolo di testimoni di qualcosa che vale. Chi vivrà vedrà, ma intanto per il popolo bianconero, vessato da anni di mortificazioni post Calciopoli, è già un bel vivere (oltre che, nello stadio costruito soltanto per il calcio, un bel vedere la partita)".
Amen. Ora possiamo andare in pace. E con il sorriso sulle labbra.
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alle 11:41
Sandro Scarpa
Sarebbe più corretto riportare le fonti o avere la briga di scrivere articoli originali.