Sport e Motori
Due giorni al Motor Show di Bologna. La visita allo stand della Fiat. La richiesta di materiale stampa per avere maggiori informazioni. E una telefonata davvero "particolare". Ecco la storia del "Pronto, qui è la Fiat...".
Premessa: Non giudico nessuno, voglio solo informare di quanto accaduto qualche giorno fa dopo la mia visita al Motor Show 2011 di Bologna.
Traccia: ho girato per gli stand del Motor Show nella due giorni dedicata a stampa e operatori del settore. Ripeto: stampa e operatori del settore. Lo scrivo due volte perché è importante tenerlo a mente. Girando tra gli stand ho raccolto informazioni e comunicati stampa sulle anteprime più interessanti. Chiavette USB, materiale cartaceo e qualche mail arrivata con discreta celerità. Poi sono andato allo stand Fiat per vedere da vicino la nuova Panda.
Svolgimento: L'incontro tra me e la signorina Fiat: "Mi scusi, posso avere del materiale stampa sulla nuova Panda?". "Certo, però non abbiano nulla qui". "Ah e come si fa?". "Non c'è problema. Ci può lasciare i suoi dati. Le faremo avere tutte le informazioni al più presto". "Ok, scrivo sul suo iPad?". "Faccio io. Mi dica". Ecco nome, cognome, mail, numero di telefono e richiesta: info sulla nuova Panda.
Idea fulminante. "Non male questa cosa, adesso mi faccio mandare delle info anche sulla nuova Abarth 595 Turismo. Mi piacerebbe farci un bel pezzo". E via. "Buongiorno, sono un giornalista, mi fa mandare il comunicato stampa della nuova Abarth?". "Certo, mi lasci i suoi dati sull'iPad". Evviva. A breve riceverò tutto.
Passano i giorni, ma delle mail nessuna traccia.
Squillo del cellulare. "Pronto?". Voce di uomo: "Signor De Rossi?". "Sì, mi dica...". "Qui è Fiat, la chiamo in merito alla nuova Panda". "Eh...". "No, so che lei è interessato. Vogliamo incontrarci? Possiamo farle un prezzo interessante?". "Ma scusi, io sono un giornalista. Ho chiesto informazioni per scrivere un pezzo". "Ah...". "Non mi dica che hanno girato i miei dati all'ufficio vendite...". "No, guardi, ci deve essere stato un errore". "Arrivederci".
E' stato solo un errore. Non accadrà più, perché non hanno girato VOLUTAMENTE i miei dati all'ufficio vendite.
Dieci minuti dopo. Squillo del cellulare. "Pronto?". Voce di donna: "Signor De Rossi?". "Sì, mi dica...". "La chiamo dalla Fiat. Lei è interessato alla nuova Abarth 595". E allora mi diverto: "Sì, molto. Ma mi spaventa il prezzo". "Ma non si preoccupi, ci mettiamo d'accordo". "No, guardi ho cambiato idea". "Ah, capisco. Però mi dica: che macchina ha adesso?". "Non voglio rispondere, le spiace?". "No, però in questo modo mi costringe a cancellare i suoi dati. Non la potrò più contattare". "Ottimo". "Come dice?". "No, dico... meno male". "Ok, allora la saluto". "Anche io, con tutto il cuore".
Questa è la storia del Motor Show di Bologna e delle due strane telefonate targate Fiat. Sarà sicuramente stato un errore. Perché non posso credere che abbiano volutamente girato all'ufficio vendite i dati raccolti nel corso dei due giorni dedicati alla stampa.
Fine. Titoli di coda. "A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca" (Andreotti). La citazione è il mio regalo di Natale alla Fiat. Tanti Auguri!
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alle 14:04
simo
eh questi database condivisi.