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Due calciatori sospesi in Iran per 'eccessiva esultanza': una mano sul sedere e un bacio 'gaelotto' sono stati la molla perché la mano del regime di Teheran calasse su due campioni del forte Persepolis
E' successo in Iran, a Teheran, perché altrove, nela maggior parte dei Paesi del mondo, quel gesto sarebbe passato inosservato. Ma per un Paese tradizionalista come quello di Mahmud Ahmadinejad la vicenda che vado a raccontarvi ha costituito un brutto guaio nella carriera di due giocatori della squadra del Persepolis, una squadra che da quelle parti vale quanto il Milan, sia per la somiglianza dei colori sociali, ma anche per le vittorie conquistate. Ma cosa è successo?
L'esultanza per un gol segnato al Damash Gilan, per giunta in diretta tv e di fronte a milioni di spettatori, è infatti costata cara al difensore Mohammed Nosrati e al suo compagno di squadra Sheys Rezaei, ritenuti colpevoli di "comportamenti immorali" durante la partita: per loro sospensione a tempo indeterminato dal Persepolis e da ogni attività legata al calcio. La colpa? Una mano 'birichina' sul sedere del compagno dopo la rete e l'abbraccio 'di massa' con tanto di bacio.
I due giocatori dovranno anche pagare una multa di circa 40 mila dollari, ma non solo, visto che sono anche in attesa del giudizio del comitato per le questioni morali nello sport.
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