Sport e Motori
Scusate il ritardo. Inondato da richieste di link in merito al video hard di Belen Rodriguez quasi mi perdevo il campionato. Poi Ibrahimovic e Klose hanno dato un senso al weekend.
Scusate il ritardo. Inondato da richieste di link in merito al video hard di Belen Rodriguez quasi mi perdevo il campionato. E invece ho visto naufragare l'Inter a Catania. Il solito Ranieri: comincia bene, poi sbraga. Perché è un mediocre. Elegante ed educato, ma inutile. La sua Inter deve svegliarsi: c'è a rischio il pass per la prossima Champions. Perché gli arbitri ormai la pestano come non accadeva da anni. La parola scudetto è ormai pura utopia.
Poi ho visto un marziano a San Siro. Zlatan Ibrahimovic ha tritato il Palermo con una serie di colpi morbidi come mousse di ciccolata. Pensavo mi venisse l'acetone. Lo ripeto senza paura: non c'è storia, questo scudetto è roba rossonera. Poco da dire sul Napoli. La testa era già al Bayern Monaco. Il Parma sentitamente ringrazia.
Domenica pomeriggio ho dormito. Gli 0-0 hanno avuto il sopravvento sui gol di Ramirez (mi giocava contro al Fantacalcio, quindi lasciatemi stare...) e Acquafresca. Poi è arrivato il derby di Roma. Partita vera, partita bella. Quasi bellissima. Ha vinto la Lazio di Reja, perché non si può perdere sempre. Da una parte Klose, ancora oggi uno degli attaccanti più forti d'Europa. Dall'altra una Roma che sta crescendo. Manca un uomo di personalità in difesa, ma il gioco è sotto gli occhi di tutti. Ho visto almeno cinque azioni da manuale. Luis Enrique sta dipingendo un futuro pieno di soddisfazioni. Dategli solo un po' di tempo. E magari anche un difensore centrale degno di questo nome.
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