Sport e Motori
Il Governo italiano ha inserito nuovamente il contributo di solidarietà. Dopo averlo eliminato dalla manovra finanziaria eccolo rispuntare. Cosa pagano i calciatori?
Il contributo di solidarietà, tassa che era stata inserita dal Governo nella manovra finanzaria varata per sanare il bilancio nell'arco di due anni, torna a far parlare di se. Perché? Semplice. Completamente eliminata (tranne per i parlamentari) alla vigilia della firma del contratto collettivo tra Lega calcio e Assocalciatori, eccola rispuntare proprio il giorno successivo l'agognato accordo tra le due componenti che governano il campionato di calcio di serie A, una delle questioni peraltro che era valsa lo sciopero dei calciatori che quella "tassa" inserita sul contratto collettivo proprio non la digerivano.
Così come avevo detto che alla fine la pezza l'aveva messa il Governo ecco lo stesso Governo tirare un scherzetto mica male alla categoria dei super milionari che sebbene non avranno la clausola scritta nero su bianco sul contratto firmato dall'Aic alla Lega calcio si troveranno a dover pagare in maniera ridotta (si era partiti dal 10% per poi scendere al 5%) il 3% sul calcolo dell'ingaggio lordo percepito. I protagonisti di questo "prelievo" saranno i contribuenti con la fascia di reddito superiore a 300 mila euro lordi all'anno che coinvolgerà chiaramente non solo la categoria calciatori.
Dal calcio sono previsti introiti che oscillano tra i 30-35 milioni di euro all'anno.
Una bel boomerang del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che proprio ieri ha rivisto e corretto ancora una volta la manovra economica per rafforzare le casse dell'Italia entro il 2013.
Non oso immaginare come sarà contento Maurizio Beretta che alla scadenza del contratto collettivo previsto per il 30 giugno 2012 si ritroverà questa bella gatta da pelare.
Nel frattempo godiamoci questa inversione di rotta fatta a "sfregio" che farà ingoiare un bel rospone ai protagonisti dello sciopero della 1.a giornata del campionato di calcio e andiamo a vedere conti fatti (fonte Corriere dello Sport) la tabella dei 10 sportivi più pagati in Italia e i relativi contributi che dovranno versare allo Stato.
| Sportivo | disciplina | ingaggio lordo | contributo da versare (euro) |
| Zlatan Ibrahimovic | calcio | 18 milioni | 531000 |
| Valentino Rossi | motociclismo | 15 milioni | 441000 |
| Wesley Sneijder | calcio | 12 milioni | 351000 |
| Gianluigi Buffon | calcio | 12 milioni | 351000 |
| Robinho | calcio | 10 milioni | 291000 |
| Mathieu Flamini | calcio | 10 milioni | 291000 |
| Diego Milito | calcio | 10 milioni | 291000 |
| Maicon | calcio | 9 milioni | 261000 |
| Cristian Chivu | calcio | 9 milioni | 261000 |
| Francesco Totti | calcio | 8,6 milioni | 249000 |
Top player della classifica Zlatan Ibrahimovic seguito dall'unico sportivo
italiano "non calciatore" Valentino Rossi.
Spuntano anche i nomi di Gianluigi Buffon e Francesco Totti due degli sportivi più pagati nel Belpaese. Certo per i calciatori stranieri non sarà simpatico pagare un contributo per risanare le casse dello Stato italiano. Ma del resto è l'Italia stessa che gliene fa guadagnare.
A proposito come avviene il calcolo?
Facilissimo. Basta togliere dal compenso lordo il tetto di 300mila euro lorde e da lì applicare il conteggio del 3%.
Credo sia sopportabile per i personaggi in questione. Non credete?
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