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Abiola Wabara, la giocatrice di basket del Geas vittima di insulti razzisti da parte dei tifosi della Comense, ha subito l'ennesimo affronto: querelata da quegli stessi tifosi per avere reagito

Oltre al danno, anche le beffe. E' questo quanto capitato ad Abiola Wabara, giocatrice della Geas Sesto San Giovanni che il 6 aprile scorso, dopo la partita giocata in casa della Comense, denunciò di essere stata oggetto di insulti razzisti da parte del pubblico. Denuncia ritenuta fondata dalla Digos, tanto che vennero emessi due 'Daspo' ad altrettanti sostenitori della Comense, e dalla Federazione Basket, che inflisse due turni di squalifica al campo lariano.
Ora però si è appreso che in luglio, sempre in riferimento a quanto accaduto quella sera, nove tifosi della Comense si sono rivolti a un legale e hanno presentato una denuncia-querela contro Abiola, accusandola di avere alzato due volte il dito medio verso il pubblico, e di avere rivolto insulti ai tifosi. "Wabara, dopo poco più di un'ora di gioco si è avvicinata a bordo campo e ha alzato il dito medio rivolgendosi ai tifosi", si legge nella denuncia. "A fine partita si è precipitata alla balaustra davanti alla tifoseria, ha esibito ancora il dito medio - vi è ancora scritto - e ha urlato un insulto". Le polemiche non sembrano pertanto avere fine. Bene, complimenti ai tifosi della Comense, 'veri uomini' che, dopo aver insultato un'atleta, piangono come femminucce perché quella stessa persona, giustamente, li ha mandati a cagare. Per favore, querelate anche me: ho qui un dito medio gigantesco da sventolare sotto quei tifosi della Comense...
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