Sport e Motori
Continua a tenere banco lo scandalo del calcio scommesse. Oggi è il turno di Marco Paoloni, portiere del Benevento, che sarà interrogato oggi dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino. Ma queste cose nel calcio sono sempre accadute? E quanti calciatori hanno avuto qualche dubbio nel corso degli anni? Lo abbiamo chiesto a Riccardo Ferri, grande difensore dell'Inter e della nostra Nazionale. "Devo essere sincero, non mi sono mai accorto di nulla - ha spiegato a Blogosfere - Magari è successo sotto i miei occhi, ma non penso proprio. Io posso solo dire che non sono mai stato contattato e che nessuno mi ha mai fatto delle proposte strane. Mai avuta la sensazione di giocare una partita indirizzata in una certa direzione".
Però nel calcio ci sono anche i biscotti...
"E' inutile nascodersi dietro un dito. Quando il pareggio va bene a entrambe le squadre alla fine finisce quasi sempre così. Ma non ci sono accordi. Cominci con la voglia di vincere, poi alla fine inizi a fare i calcoli. D'altronde quando un punto è determinante per entrambe le squadre è dura rischiare. In Serie A si nota meno, ma più scendi di categoria, più è evidente. Però non mi piace parlare di malafede. Prima si devono avere le prove. perché si rischia di rovinare la vita delle persone".
Che idea ti sei fatto di quanto avvenuto?
"Mi astengo dal dare giudizi. All'inizio sembrava che tutti fossero colpevoli. Mi sembra di capire che molti sono coinvolti a causa del vizio del gioco. Hanno intrapreso una strada sbagliata e adesso si trovano in una situazione spiacevole".
Molte società rischiano grosso. Cosa pensi della responsabilità oggettiva?
"Non sono d'accordo: se ho un'azienda e un mio dipendente rema contro non posso pagare io. Chi sbaglia deve essere radiato, ma prima di tirare in ballo la società bisogna valutare bene la situazione. Lo dico per il giocatore e per il dirigente".
Cosa possiamo fare per ripulire il nostro calcio?
"Ci sono personaggi che escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Fino a quando ci saranno personaggi negativi non si cambierà niente. Non possiamo meravigliarci se succedono queste cose. Il tesserato che sbaglia e viene individuato come responsabile deve essere messo fuori dalla porta. E' nostro dovere dimostrare ai giovani che non siamo capaci solo di usare belle parole. Servono anche i fatti".
Silvio De Rossi on Facebook and Twitter
p.s.
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