blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Tragedia Weylandt, Gimondi: "Un destino crudele, la sicurezza non c'entra"

Martedì 10 Maggio 2011, 10:48 in Ciclismo strada di

Il mondo del ciclismo è in lutto per la morte del belga Wouter Weylandt. Ne abbiamo discusso telefonicamente con Felice Gimondi.

weylandt-home-big.jpg

Il mondo del ciclismo è in lutto per la morte del belga Wouter Weylandt. La tragedia si è consumata nel corso della terza tappa del Giro d'Italia 2011. Ne abbiamo discusso telefonicamente con Felice Gimondi: "Ci sono pochi commenti da fare - ha detto a Blogosfere - Dietro c'è un destino terribile. Non doveva neanche partecipare, ma si è ritrovato al Giro per il forfait di un compagno. Poi lo scorso anno vinse la terza tappa, questa volta la terza tappa gli è stata fatale. E' un destino davvero crudele".

Poi parla della dinamica dell'incidente: "Ho sentito Popovich. Dice che forse si era distratto. Poi ha frenato e ha strisciato la gomma. Quando ti succede una cosa del genere rischi tantissimo. Purtroppo è andato tutto storto. La sicurezza? non si poteva fare nulla di più. E' stata una terribile fatalità. Savoldelli mi ha anche detto che il fondo stradale era buono".

Durante la tappa di oggi la carovana ricorderà il ciclista belga: "Questi sono drammi inspiegabili, sono cose che non si dimenticano". Ieri tappa andava interrotta? "Era difficile. E' successo in discesa a venti chilometri dall'arrivo. Era impossibile, sarebbe stato pericoloso per tutti. Ora dobbiamo solo pensare alla famiglia del povero Weylandt".

Silvio De Rossi on Facebook and Twitter

Altri link:
Le parole di Chiappucci e Moser.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere