Sport e Motori
Anche Blogosfere alla finale di Champions League tra Manchester United e Barcellona. Comincia tutto dall'aeroporto di Heathrow.
Aeroporto di Heathrow. Mai visto (detto col cuore) così tanti giapponesi in fila in vita mia. Pensavo di essere sbarcato direttamente nella metropolitana di Tokyo. Invece è Londra. E sono qui per tifare United. Perché sarò pure milanista, ma loro sempre Diavoli sono. E poi che non sopporto Guardiola e la sua squadra di piangina si è capito, no?
Terminal 5. La prima cosa che ho visto. Un indiano su una macchinina dei bagagli. Turbante e barba bianca. E poi mi dicono che la vita non è tutta un film. Sono qui per Wembley. Perché quello è uno stadio da sogno. E se puoi vederlo mentre dentro ci sono United e Barça che si giocano la Coppa dalle grandi orecchie vuol dire che un po' (tanto) sei fortunato.
Non sono ancora uscito dall'aeroporto. La ragazza con la paletta Ford mi sorride: "Aspettiamo un volo da Praga e uno da Copenaghen". Aspetto tutti quelli che vuoi. Ma una sterlina quanti euro sono? E dove cambio? Ma qui dentro c'è Starbucks? E se mi comprassi la magliettina con il simbolo della underground? Vabò, mi metto buono e scrivo.
Mi ricordo bene la partita di Roma tra Manchester United e Barcellona. CriCri fuori dal gioco, Eto'o determinante e Messi finto centravanti a sparigliare le carte. Fu un capolavoro di Guardiola. Ma a determinare le sorti fu la cattiva vena dei Red Devils e un'assenza pesantissima: Fletcher (non la Signora). Me lo ricordo bene. Rosso in semi con l'Arsenal e niente finale per lui. Dissi: "A Ferguson si sarà gelato il sangue nelle vene". Non sbagliavo. Quel Fletcher era il minuscolo ingranaggio che faceva girare a palla il suo orologio. Lo ha confermato lui stesso qualche tempo fa. L'assenza si sentì eccome. Andò tutto male ai Red Devils. Tutto bene ai catalani. Messi segnò addirittura di testa. Un evento. Come un gol di Ricardo Olivera (che poi si chiamava Oliveira, ma chi vuoi che si ricordi di 'sto pippone) con la maglia del Milan.
Ora sarà tutto diverso. Guardiola deve decidere se piazzare Mascherano o Puyol al centro. Ha paura di Rooney, ma soprattutto del Chicharito. Hernandez è giocatore vero (io lo adoro). E può bucare la difesa bluagrana con quei movimenti avanti/indietro che fa per tutta la partita. Dall'altra parte Sir Alex punta forte su Giggs. A Ferguson dell'amante misteriosa non frega un beneamato nulla. Vuole che Ryan mandi in tilt il tiki-taka di Xavi e compagni. Staremo a vedere. Intanto aspetto la signorina con la paletta e penso ad Abidal. Dal tumore a Wembley. Pazzesco. E poi mi dicono che la vita non è tutta un film.
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