Sport e Motori
Non c'è più furore. Non c'è più convinzione. Lo vedi dalla faccia di Zanetti e Stankovic. Lo vedi dal nervosismo di Sneijder. L'Inter che lottava contro il mondo è solo un lontano ricordo. Il grande colpevole è lui: Rafa Benitez. L'uomo di Istanbul sembra un Babbo Natale stanco e depresso. Si muove goffo sulla panchina nerazzurra senza riuscire a regalare una nuova identità a questa squadra in balia di vittorie passate, ricordi indelebili e fantasmi portoghesi. Mourinho non era un pirla, Benitez forse sì. Fossi in Moratti lo farei fuori subito e chiamerei al volo Spalletti. Anzi, alzerei il telefono e chiamerei chi non vede l'ora di vendicarsi con l'ex dato di lavoro (non "molto" alto): "Pronto, Leo? Cosa ne dici? Facciamo due chiacchiere?".
Dall'altra parte un Milan appeso ai pantaloncini di Ibrahimovic, che se la ride per la vittoria nel derby nonostante Blisset Robinho continui a dimostrare la sua totale apatia in zona gol. Ieri sera è andato in onda il derby più brutto degli ultimi dieci anni. Mai vista un'Inter così caotica e disordinata. Un po' meglio il Milan: in passato i rossoneri avevano classe e qualità. Adesso hanno palleggio e muscoli. La partita di San Siro è lo specchio di un campionato mediocre dove squadre come il Lecce riescono misteriosamente ad avere 12 punti. Un campionato dove squadre come Juventus e Roma possono permettersi di credere nello scudetto. Dove una Lazio normalissima tiene testa alle "grandi". Un campionato che vincerà il Milan: un po' per merito di Ibra, un po' per l'occhio benevolo degli arbitri che sembrano avere deciso di assegnare un rigore a partita (quello di ieri nettissimo) a Seedorf e compagni.
L'ultimo pensiero va a Materazzi. La vita è un cerchio. Prima o poi torna tutto. Ho pensato così, ieri sera, mentre un treno chiamato Zlatan stendeva il pennellone interista. Non te la prendere Marco, ma tanti (tantissimi) aspettavano questo momento da anni. E non venite a dirmi che fomento la violenza. Qui si dice quello che si pensa. Ipocrisia e perbenismo sono banditi. Buon lunedì a tutti. Anche a Matrix.
Benitez = Cuper fortunato (così si dice in giro)
Cuper = Cuper
Spalletti = Cuper scalognato
Ci sono annate buone ed annate meno buone. Dopo l'annus mirabilis, ecco l'annus horribilis. Invocare Spalletti, però, è tornare a cinque anni fa... e io al 2005 non vorrei tornare. Ra-fail Benitez non ci sta capendo granchè ed ha cannato la preparazione (d'altronde lui negli States, con 40 gradi all'ombra, non ci voleva andare), ma non è esattamente Orrico.
Il problema dell'Inter è che se s'imborghesisce (il bel giuoco, il titic & titoc), la sfondano di mazzate. Ci vuole gente con le palle per gestire il frullatore-Inter, quello che ha incanutito perfino il ribelle Mourinho. I vincenti, da noi, son stati Herrera, Trapattoni, Mancini, Josè. Lo Spalletti di turno, ad Appiano, se lo mangiano a colazione.
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alle 18:03
Silvio
Alla fine mi sa che arriva un certo Leo... :)