Sport e Motori
Ditemi che non vi siete persi la videochat di Gazzetta.it con Marcello Lippi. E' stata indimenticabile. Il nostro ct adora risultare antipatico. In pratica non ha risposto a nessun quesito interessante, riempiendo il tempo di banalità varie. Cassano? Amauri? Cannavaro e bolliti vari? "Non è il momento di parlare dei singoli - ha ripetuto più volte - Devo rispondere così anche questa volta". La mia domanda su Amauri è così finita nel dimenticatoio, mentre devono avere cestinato al volo la più eloquente: "Chiedetegli che cosa è venuto a fare".
Alberto Cerruti sbragato sulla sedia a fianco ha lasciato correre il tempo, mentre faceva tenerezza Livia Taglioli. La giornalista che leggeva le email non sapeva più come fare. Voce tremolante e tono lieve: "Chiedono di questo giocatore, ma lei ha già detto che di queste cose non parla...". Panico negli occhi di Livia. Momenti altissimi.
Però qualcosa è passato. Qualcuno, senza fare nomi, ha giustamente detto che molti papabili azzurri sono decisamente fuori condizione. Cotti, aggiungo io. Ma il grande Marcello, come sempre, non ci sta: "Prima di considerare non in forma qualcuno, bisogna vederlo giocare nella competizione giusta. Ne parleremo quando dovranno giocare il Mondiale". Avanti un altro.
Toccante il momento sulla squadra dei sogni: "L'Italia è la squadra dei sogni. E questa squadra deve ancora radunarsi. Vedrete che lì sarà tutto ok". Se lo dice lui. Qualcuno però si chiede sempre perché lei preferisce alcuni giocatori ad altri... dice come sempre tremolante la povera Taglioli. "Le persone che fanno queste domande si sono fatte delle convocazioni personali. Aspettino le mie, poi queste domande avranno una logica, non prima". Meno male che c'è lui che ci spiega le cose.
E la Serie A, dove una squadra come il Milan riesce a restare tra le prime, come la vede? "La vedo buono, un campionato splendido dove ci sono incertezze. Incertezze che rendono il torneo interessante". Ma si torna sui giocatori... se è permesso. Ennesimo dribbling: "Ci sono tanti giocatori bravi. Voglio valutare bene il rendimento di tutti i giocatori, poi deciderò". A me sembra che sia tutto deciso da mesi.
Allenare una nazionale straniera? "Ecco una domanda che merita una riflessione". Evviva! Grazie Marcello! Il professore ci ha promosso! Se non vi dispiace la risposta non la riporto perché del dopo-Italia lippiano non mi (ci) frega davvero nulla. Poi tanta fuffa sul Brasile e sulle squadre africane. Poi ancora fuffa. Poi di nuovo fuffa. E nel finale un sussulto di Cerruti: "In un ipotetico futuro senza Lippi in Nazionale ci vedi più Balotelli o Cassano?". Il Paul Newman azzurro tace un istante. Attesa che sembra interminabile. Poi: "Città del Capo, 14 giugno, Italia-Paraguay". Sorriso. Cerruti ribatte: "Questo è catenaccio vecchia scuola". E lui: "No, no, questo è realismo". Stavi a casa era meglio. Ciao Mister.
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UPDATE! Al termine della presentazione di "Che fine ha fatto la Juve?" ho fatto un paio di domande a Claudio Gentile in merito all'Italia di Lippi. Qui sotto il video!
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