Sport e Motori
Continuano i ricordi sulla vita di Tonino Carino, che si è spento ieri. Tocca a Franco Lauro, giornalista e conduttore televisivo che con grande disponibilità ha ripercorso i primi tempi della sua carriera con noi. "Mi ricordo di quando ho cominciato - ci spiega telefonicamente - Quella era un'altra epoca e mi viene la pelle d'oca ricordando i primi tempi, quando conobbi Tonino".
Poi prosegue: "Sono entrato in Rai agli inizi degli anni '80, quando era in corso l'epopea di 90° Minuto di Valenti. Ho avuto la fortuna di conoscere tutti i protagonisti di quella fantastica trasmissione. Li ho conosciuti professionalmente e umanamente. Quella squadra, quel gruppo facevano parte delle famiglie italiane. Entravano nelle case della gente. Tonino mancherà a tutti. Io ho avuto modo di apprezzarne le qualità umane e professionali".
"Tonino ha sempre avuto delle caratteristica rare: educazione, stile e rispetto lo hanno sempre contraddistinto - ci dice Lauro decisamente commosso - Non è mai cambiato, neanche quando abbandonò 90° Minuto per andare a dirigere la redazione di Ancona. Lo ripeto, è sempre stato disponibile, sempre gentile. Sapeva creare un rapporto affettuoso quasi familiare con tutti, anche con i colleghi".
Poi spunta un ricordo: "Ricordo una partita di beneficenza ad Ancona. La organizzò lui con la nazionale di giornalisti Rai. C'erano tutti i grossi nomi dell'informazione sportiva Rai. Ricordo che fece trovare un mazzo di fiori per tutte le mogli presenti. Fu lui a pensarci. Questo per spiegare quanto fosse sensibile. Era l'anima del gruppo, aveva sincerità e spontaneità".
Si torna su 90° Minuto: "Stiamo parlando di un'epoca romantica. Un calcio completamente diverso. Ora è tutto cambiato". Come tutti ricordano i comici giocavano sul suo "Tonino Carino da Ascoli": "Lui era un signore. Ha sempre sorriso e giocato sul suo personaggio. Aveva intelligenza e serenità, non aveva problemi, anzi si divertiva tantissimo. Non l'ho mai sentito parlare male di qualcuno. E poi non perdeva mai il sorriso. Non gli era accaduto neanche mentre lottava contro la malattia. Ho sempre sperato che questo suo modo di essere potesse sconfiggere il male. Purtroppo non ce l'ha fatta. Quando me lo hanno detto ho pianto. 26 anni di ricordi sono tornati a galla".
Appunto, i ricordi: "Quando entrai in Rai ero giovanissimo. per me avere la possibilità di incontrare o di prendere il caffè con Valenti, Carino, Giannini e tanti altri era un onore. Erano e sono personaggi straordinari, che fanno parte dell'immaginario collettivo. Rappresentavano l'universo calcio, che ci aiuta a rimanere bambini".
Valenti e tutti gli altri, un gruppo indimenticabile. "C'era un segreto dietro al successo di quella squadra. Una grande umanità. Erano persone che bucavano il video. E' vero, non c'era concorrenza, non c'era la tecnologia, ma il giudizio non cambia. Ci resta nel cuore la visione romantica di quel calcio e di quella tv che non c'è più. Ci raccontavano partite che potevamo solo immaginare. Tonino era uno di loro. Entrava nelle nostre case con garbo e gentilezza. Mi lascia un profondo vuoto". Lo lascia a tutti. Grazie per il bel ricordo.
Silvio De Rossi on FB
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