Sport e Motori

Un weekend da sogno. Un weekend che ci ha regalato la medaglia d'oro di Razzoli e la (prevedibile) totale indifferenza da parte della stampa italiana. Mourinho, la sua Inter e il pallone tricolore valgono più di una medaglia olimpica.
"Eh, ma l'Italia ama il calcio. Cosa pretendi? Il curling non interessa a nessuno". Questa è la classica esternazione dell'italiano medio. Chiedo però a tutti di riflettere sulle potenzialità di sport che hanno uno scarno bacino d'utenza solo perché nessuno ne parla. Da bambino dicevo sempre: "I peperoni non mi piacciono". Ma la verità è che semplicemente non li avevo mai mangiati. Meditate gente (e pensate anche a come viene trattato il rugby dai media tradizionali). Intanto io butto nel cesso le prime righe di questo post e mi metto a parlare di calcio.
Comincio dall'Inter, sempre più determinata e consapevole dei propri mezzi. Con quattro squalificati in tribuna e con Motta in difesa ha vinto a Udine per 3-2. Immenso Balotelli (foto inter.it), genio e sregolatezza a tine nerazzurre. Super Mario ha segnato un gol strepitoso, ma ha nuovamente mostrato tutti i suoi limiti caratteriali rischiando il rosso per un fallo di reazione a centrocampo. Deve assolutamente capire che comportandosi in quel modo non andrà da nessuna parte. Meriterebbe la Nazionale, ma con un carattere del genere non andrà mai da nessuna parte. Deve maturare, ma soprattutto dimostrare di volerlo fare. Cominci pettinandosi come una persona seria.
Il Milan ha vinto con l'Atalanta e creduto per quattro minuti in un miracoloso scudetto. I rossoneri hanno vinto grazie alla doppietta di Pato, che poi ha lasciato il campo dolorante. Per lui un sospetto stiramento che rende le cose davvero difficili in chiave Roma e Manchester Utd. La ciurma di Leonardo si trova meritatamente al secondo posto, ma i limiti del Diavolo sono evidenti. Andate a rivedervi il gol di Valdes: questa difesa non è in grado di fare la differenza.
Passo alla Roma dove Ranieri, il perdente di successo, ha colpito ancora. Sul 2-0 ha pensato bene di cambiare modulo regalando così un'insperata rimonta al Napoli. Ranieri è un grande gentiluomo, ma non vincerà mai nulla. Gli manca il cinismo sportivo di gente come Capello, Lippi e Mourinho.
Chiudo con la Juventus. La Vecchia Signora era tornata a sognare. Lo Zac aveva addirittura parlato di rincorsa al terzo posto. Il Palermo ha invece riportato a galla tutti i problemi di una squadra davvero tormentata. Ieri per trenta minuti circa del primo tempo ho visto la migliore Juventus della stagione, ma i problemi sono ancora irrisolti. Zaccheroni ha portato un po' di equilibrio, ma ancora oggi Diego fatica a trovare la giusta posizione e Melo non detta i tempi come dovrebbe. Giusto continuare a crederci, ma a questo punto strappare un pass per la Champions sarà un'impresa ardua.
L'ultimo pensiero va a Lippi: per dimostrare la sua apertura ai giovani ha chiamato Bonucci, Cossu e Sirigu, ma sappiamo bene che questi giovani fanciulli vedranno il Sudafrica con il binocolo. Ai Mondiali il nostro ct ha la ferma convinzione che schiererà la nostra Italia con una linea difensiva dai contorni preistorici: Grosso, Cannavaro, Nesta e Zambrotta. E poi potrebbe esserci la ciliegina sulla torta Totti. Sinceramente, non vedo l'ora. Non vedo l'ora.
E ricordo la vittoria dell'Italrugby sulla Scozia, ovviamente lasciata ai margini delle prime pagine dei quotidiani sportivi!
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alle 12:51
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