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L'Inter cade a Roma e al Milan non basta Tagliavento: il venticello tiene ancora vivo il campionato

Lunedì 29 Marzo 2010, 09:49 in Calcio Serie A, FuoridiSport di

Il rosso accende i tori. Il rossonero calma i Tagliavento. Il Milan non va oltre l'1-1 con la Lazio nonostante l'arbitraggio a dir poco casalingo del fischietto di ferro. Ricordate la sua determinazione nella gara tra Inter e Sampdoria? Ieri si è sciolta come zucchero nel latte. Infatti il buon Flamini si è beccato un giallo per l'ennesimo fallo da galera della sua stagione e Ambrosini non è stato espulso nonostante meritasse la seconda ammonizione per fallo (neanche fischiato) di mano.

tagliavento-face.jpg Insomma, il metro di giudizio del signor Tagliavento cambia a secondo della squadra che si trova di fronte. Senza pietà con i nerazzurri, accondiscendente con i rossoneri. E la prova lampante è il rigore assegnato al Milan per fallo inesistente di Kolarov su Flamini. La Gazzetta dello Sport lo definisce dubbio, grazie al cielo questa mattina Gazzetta.it spiega che il serbo (lo chiamano russo, ma non si può avere tutto dalla vita) non commette fallo.

milan-lazio-sito-1.jpgRigore che invece c'era all'Olimpico di Torino dove Melo stende Pinto, ma Gervasoni non vede. Insomma, sorride la Juventus che nel pomeriggio domenicale trova una pioggia di uova, uno sberlone a Zebina e tre punti che tengono accese le speranze in chiave Champions. Delusione per il Milan che butta via l'ennesima buona occasione sbattendo sul muro biancoceleste. Questa squadra sta facendo già fin troppo, ma in panchina ha un tecnico assolutamente incapace di cambiare ritmo. Il Milan di Leonardo, sempre appeso alle giocate di Dinho, ieri ha provato a poggiare la manovra su Seedorf. E' finita malissimo. Così come a Roma per l'Inter. Sabato pomeriggio i nerazzurri hanno perso per 2-1, nonostante il buon secondo tempo e i tre legni colpiti. Il Normal One (come lo chiama un mio grande amico) Ranieri ha fatto fuori lo Special One (il mio amico preferisce Special Uan) Mourinho. Merita un plauso. Ma in testa ho sempre tanti dubbi. Avete mai visto una capolista chiudere un match con sette ammoniti? Sette ammonizioni che porteranno alla squalifica di Zanetti, Lucio, Eto'o e Maicon. Continuo a non capire come sia possibile un metro di giudizio come questo. Soprattutto se paragonato all'immunità data a Melo, Sissoko (ultimamente menano come fabbri nella totale indifferenza), Ambrosini e Flamini.

Come dite? Il gol dell'Inter è viziato da un fuorigioco? Verissimo. Io non discuto l'incapacità del nostro movimento arbitrale (assodata), ma le tante stranezze che vedo da qualche mese a questa parte. Il venticello continua a tirare. E non si tratta di brezza primaverile.

Silvio De Rossi (FB, Twitter)

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