Sport e Motori

L'ho scritto in tempi non sospetti. E' cambiato il vento. Un vento che ieri sera potevamo tranquillamente chiamare Rocchi. L'Inter ha vinto uno dei derby che maggiormente resterà impresso nella memoria dei tifosi nerazzurri. Ricordo la stracittadina del 2004 quando il Milan rimontò lo 0-2 del primo tempo e vinse 3-2. Questo è meglio. L'Inter ha infatti dimostrato di essere nettamente più forte dei cugini anche in dieci e a pensarci bene anche in nove. Eloquente il faccione imbronciato di Leonardo dopo il rigore sbagliato di Ronaldinho. Lo stesso faccione che si era illuminato con il rosso a Sneijder. L'avevo detto: comunque vada il derby l'Inter vincerà lo scudetto. La partita di ieri sera è servita solamente a farci capire che l'Inter è ancora oggi una squadra di un altro pianeta rispetto alle altre. Ma abbiamo anche un argomento più spinoso da discutere.
"Solo in 6 avremmo perso questa sera - ha detto Mourinho dopo il triplice fischio - In 6. Perché in 7 avremmo vinto comunque". E poi ha aggiunto: "Torno a casa con un sapore strano. Ho sentito un odore strano questa sera. Non aggiungo altro. Il Paese è vostro, il campionato pure. Io me ne andrò prima o poi e il problema resterà solo vostro". Collovati alla Domenica Sportiva e poi Damiani a Controcampo hanno stigmatizzato le parole del portoghese, ma io trovo che abbia perfettamente ragione. Calciopoli ha messo in luce manovre e manovrine. Poi gli anni a venire ci hanno regalato parecchi favori arbitrali pro-Inter. Ora il vento è cambiato. La mancata espulsione di Bonucci era solo l'antipasto. Il piatto forte è stato servito ieri a San Siro. Molti mi tacceranno di interismo dilagante, ma si sbagliano. Pensavo di non riuscire a guardare la partita, ma grazie ad un grande amico ne ho avuto la possibilità. Avete visto anche voi? Dinho è stato graziato da un giallo sacrosanto in avvio. Non è la prima volta che succede, perché il Gaucho ha fatto un fallo fotocopia anche a Torino contro la Juventus (su Salihamidzic). Niente giallo neanche in quella occasione. Rocchi però ha fatto di meglio, perché il giallo risparmiato al Dentone lo ha mostrato a Lucio per simulazione (che simulazione non era). L'episodio ha poi permesso all'arbitro fiorentino di espellere Sneijder per l'applauso ironico (ma se ci pensate bene, davvero meritato).
Poi ha graziato Favalli dal secondo giallo e decretato un rigore con espulsione annessa per un fallo di mano assolutamente involontario di Lucio. "E' stata una vergogna - ha detto il buon Mou - Se Dinho avesse segnato il rigore i minuti di recupero sarebbero diventati 8". Come dargli torto? Ripeto, il vento è cambiato. Moratti si prenda una sciarpa molto calda, perché ho come l'impressione che il bello debba ancora arrivare.
Chiudo con un sms per il mitico Lippi. Hai visto come ha giocato Santon? Quello è il giovane interista che tu hai snobbato decidendo di non andare alla Pinetina. Uno scandalo. Forse peggio dell'arbitraggio di Rocchi. Ma questa è decisamente un'altra storia.
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