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Dagli Azzurri a Zazzaroni: il mio personalissimo alfabeto del 2009

Giovedì 31 Dicembre 2009, 08:30 in Sport&Dintorni di
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Ciao ciao 2009. E' tempo di voti e pagelloni. Io però non ho voglia di alzare le palette per sportivi e compagnia bella. Faccio un in bocca al lupo a tutti per il 2010 e vi lascio con un personalissimo alfabeto. Uno di quei giochini che piace fare poco prima del countdown di fine anno. Ecco il mio 2009 dalla A alla Z. Si parte!

A come Azzurri: così ci posso mettere dentro Lippi e tutte le cariatidi che si porterà in Sudafrica. Al sol pensiero che tra qualche mese inserirà nel gruppo anche quel bollito di Amauri mi va di traverso il cotechino.

B come Belen Rodriguez: perché la dolce Belen spunta da tutte le parti. Era giusto inserirla anche in questo alfabeto di fine anno. Nella speranza che si tenga per sempre a distanza da qualsiasi calciatore italiano. Borriello docet.

C come Collina: eminenza grigria dei fischietti italiani. E' lui che gestisce al meglio quella clamorosa accozzaglia di arbitri che ogni domenica colleziona una sequela di errori senza fine. Adesso strizza l'occhio alla moviola...

D come Denise Milani: con lo sport non c'azzecca per niente, ma l'avete mai vista? Andate a cercarla su Google e evitate di restare a bocca aperta davanti al monitor. Io la metto nel mio alfabetone perché una volta ha posato vicino a una Ford GT. Basta e avanza...

E come Eicma: e dentro ci metto pure il Motor Show. Perché mi è piaciuto molto il Salone dedicato alle due ruote e mi ha davvero stupito quello delle auto. Non capitava da anni.

F come Fabio Caressa: perché ormai ho alzato bandiera bianca. Mi guardo le partite sul web, possibilmente in lingua straniera. Mi tengo a debita distanza da Sky per evitare di ascoltare i suoi voli pindarici in coppia con Bergomi. Per non parlare poi degli inascoltabili "Patooooooooooooo", "Tooooooooooooootti" e "Diego Miiiiiiiiiiiiiilitooooooooooo" . Prima o poi si stuferà. Spero.

G come Galliani: perché solo lui può gestire un Milan che ormai fa ridere come se fosse ancora la grande squadra di un tempo. Ci ha detto che Huntelaar è un fenomeno, che Leonardo aprirà un ciclo e che il mitico 4-2-fantasia porterà questa squadra a vincere in Europa. Mi fa un sacco di tenerezza.

H come Haile Gebreselassie: perché "Gebre" va bene per tutte le stagioni. Una volta ha detto: "Chi dice che l'importante è partecipare non è mai diventato campione del mondo". Uno così è da venerare.

I come Inter: perché nel 2009 ha preso a schiaffi tutti in Italia, ma in Europa è stata sculacciata a ripetizione. Da Manchester a Barcellona, un anno di lezioni da tenere a mente in vista della sfida con il Chelsea. Menzione speciale per Mourinho che ci ha regalato chicche indimenticabili. La più bella? Sicuramente la prostituzione intellettuale. Ha fatto riflettere tanti sprovveduti...

J come Juventus: perché mi danno del blogger anti-juventino, perché mi insultano su FB per quello che scrivo sulla mitica Vecchia Signora. E perché per tutto l'anno mi hanno fatto tanto ridere Cobolli Gigli e Blanc. Ma anche un po' Ranieri e Ferrara. Insomma, una Juventus che somiglia tanto a Zelig. Auguri!

K come Kostner: perché ci dicono continuamente che Carolina è super, ma alla fine casca sempre. Come si dice... burlà giò sempre. Forza e coraggio Carolina, ma sappi che io tifo per la Marchei.

L come Lo Bianco: perché Eleonora è una delle più grandi sportive italiane di tutti i tempi. Una delle migliori palleggiatrici nella storia del volley moderno. Perché è la più grande, ma alla fine su copertine e calendari ci finiscono sempre le Piccinini di turno.

M come Mario Balotelli: perché il colored bresciano con i colpi di sole è stato sicuramente tra i protagonisti del 2009. Se ogni insulto che ha ricevuto fosse un voto alle elezioni diventerebbe Presidente del Consiglio. Mi fa tanto sorridere, ma se non metterà la testa a posto prima o poi farà solo ridere.

N come New York Times: perché hanno dato una rubrica a Clarence Seedorf. L'olandese ha dimostrato di avere la stoffa dello scrittore. Io aspetto e spero di vedere la rubrica di Cassano sul Corriere della Sera. E magari quella di Totti su La Repubblica. Sai che risate...

O come Oscar Wilde: perché quando non sai cosa scrivere ti basta cercare un suo aforisma e fai subito bella figura. "Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Visto?

P come Pellegrini: perché nonostante io non riesca proprio a digerirla, questo è stato il suo anno. Nel bene e nel male. Ha lasciato il segno nella storia del nuoto con un Mondiale da urlo. Poi il destino gli ha regalato il dolore più grande con la scomparsa di Castagnetti. Un anno indimenticabile in tutti i sensi. E chiudo qui perché ho appena letto una sua frase: "Vinco perché non me la tiro". Lasciamo perdere...

Q come Quelli che il Calcio: perché quando la domenica non sono in vena mi basta cercare la Ventura e aspettare lui. Chi? Lui. Aldo Biscardi. Appena lo inquadrano cambio umore. Quando parla scoppio a ridere. E' un genio incompreso. Un'icona della televisione italiana. Figuriamoci gli altri.

R come Rugby: perché la sfida tra Italia e All Blacks ha dimostrato a molti che ci sono sport belli almeno quanto il calcio. Perché ha dimostrato a tutti che si può riempire uno stadio senza polizia e senza insultare nessuno. Una bella lezione.

S come Schumacher: perché ha capito che la Ferrari lo aveva messo nel ripostiglio e così lui è uscito fuori con una bella sorpresa. Lo chiamano traditore. Io dico che è uno con le palle.

T come Tennis: perché le nostre ragazze hanno vissuto un anno da protagoniste. Non ho dubbi sulla Schiavone, qualcuno sulla Pennetta. Spero non si faccia fagocitare dallo showbiz...

U come Upskirt: perché alla fine puoi parlare di qualsiasi cosa... ma alla fine se hai la foto di un upskirt di qualche bella donzella sei sempre il più forte. Un upskirt è come... la figurina di Pizzaballa. Capito?

V come Valentino Rossi: perché vince, perché è bravo, perché è il più forte, perché è bello, perché è simpatico. Insomma, perché tutti lo amano. Poi chissenefrega se lui alza muri nei box, lancia frecciate gratuite agli avversari e accampa scuse quando perde. Lui è Vale! Punto e basta.

W come Woods: perché il buon Tiger ha cornificato in modo cronico la moglie, tanto da meritarsi qualche bella mazzata (da golf) sul muso. Dicono che le sue scappatelle gli siano costate 12 miliardi di dollari di sponsor. Un 2009 decisamente costoso.

X come Xavi: un po' perché trovare una parola con la X è dura e un po' perché se ci pensate bene il centrocampista più forte e completo del mondo è lui. Il Barcellona vince tutto perché ha Messi, ma senza Xavi (e Iniesta) non sarebbe arrivato in cima al mondo. Meditante gente.

Y come Youtube: perché se ti perdi una partita di qualsiasi sport puoi andare su YouTube e trovare tutti i video che vuoi. Il bello del web è proprio questo. Vagonate di immagini e di informazioni a portata di mano. Immenso.

Z come Zazzaroni: perché ha sicuramente l'acconciatura più bella del mondo giornalistico sportivo e perché quando fa una domanda a Mourinho adoro guardare la faccia che fa il portoghese. Grazie Ivan. E Buon Anno!

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