Sport e Motori
Ieri sera grazie all'invito di bwin ho potuto assistere al match tra Milan e Real Madrid dalla lounge dello stadio Meazza. Una location d'eccezione per la partita tra le squadre più vincenti del panorama europeo, resa davvero speciale dal ritorno di Kaka' a San Siro. Pronti via e ti becco il buon Richard Branson (guarda qui le foto dei vip presenti) che dopo il Virgin Games Charity Gala vuole chiudere in bellezza la sua vacanzina milanese alla Scala del Calcio. Chiamalo scemo. Mi giro e vedo Storari che parla con Zauri. Poco più avanti Abbiati con cappellino e cappuccio per nascondere la tensione da milanista vero. Ci sono più portieri qui che in un maxi-condominio di Cernusco. In campo il buon Dida si scalda: qualcuno dice che oggi farà i numeri, qualcuno fa le corna senza farsi notare.
Scatta un lungo applauso, mi giro e vedo Kaka'. Sembra passata una vita, ma veste di bianco solo da qualche mese. Alzo la testa e leggo lo striscione della Curva: "6 anni di emozioni non si possono dimenticare, ma stasera sentirai cantare. Siam venuti fin qua, a vedere segnare il Milan". Un bel gesto di riconoscenza verso il bambino brasiliano, ma l'ironia e l'originalità che per due decenni hanno caratterizzato la Curva milanista è ormai un lontano ricordo.
Entrano le squadre e parte la musichetta da Champions. Brividi sulla schiena dei tifosi rossoneri. Sugli spalti esce la scritta "Tonight" e quella "Vincere". Tonight Vincere. Ma allora perchè non Stasera Win? Lascio perdere e applaudo. Il clan di Pato urla il suo nome. Bobo Vieri se la ride con Maldini. Costacurta osserva il campo. Fischio d'inizio. I rossoneri sono compatti e il Real non ha nessuno voglia di finire infilzato come a Madrid. Ne esce una gara caotica con Seedorf e Dinho a cercare di regalare qualche tocco di classe. Pato si mangia un gol grande così, Benzema invece infila Dida dopo un tiraccio di Kaka'. Sara Tommasi messaggia freneticamente, io penso che comunque vada queste due squadre hanno tanto da lavorare. Però il Milan con quel cagnaccio di Borriello davanti mi piace un sacco. Quello è uno che gioca con il cuore, come faceva Milanese che cammina serissimo in un cappotto elegante. Pato è sempre per terra, un po' perché è leggerino un po' perché lo menano come fabbri. Lo Zambro scappa sulla destra e crossa come sempre malissimo. Pepe in scivolata tocca con il braccio e l'arbitro Brych indica il dischetto. Rigore molto dubbio, ma Dinho fa spallucce e insacca. Il fischietto tedesco resta con il tarlo nella testa fino al gol di Pato, che annulla ingiustamente. La classica compensazione che agli arbitri piace tanto.
Nell'intervallo intravedo Simona Ventura, sempre sorridente e brillante. Io non ho mai visto neanche un minuto, ma XFactor avrebbe nuovamente bisogno della sua verve. Mi bevo un buon bicchiere di rosso e osservo la Tommasi che messaggia freneticamente. Nella ripresa i ritmi sono più lenti e Kaka' non combina nulla. Pato continua la sua serata steso sull'erbetta di San Siro tra un calcione e una spinta. Serata da dimenticare per il papero. Oddo che arranca sulla destra non è il massimo, ma meglio non dirlo perché passa davanti a noi e potrebbe sentirci. Il Didone compie un mezzo miracolo su Raul, entrato nella ripresa. Inzaghi colpisce a modo suo un pallone, ma questa volta la sua classica carambola finisce fuori. Arriva il triplice fischio. Applausi per tutti. Applausi per Kaka' che lascia lo stadio dei ricordi rossoneri. Dida saluta la figlia che gli manda un bacio. Dinho si lascia fotografare. Seedorf sorride e la Tommasi messaggia freneticamente. Che serata Real.
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