L'Inter frena e lo scudetto torna nel vocabolario di Juventus e Milan
Pubblicato da Silvio De Rossi, Blogosfere staff alle 09:48 in Calcio Serie A, FuoridiSport, Tennis

E' stato un weekend senza particolari lampi sportivi, a parte il successo in Fed Cup delle nostre azzurre. Qualcuno dirà che la vittoria della Juventus a Bergamo merita grande risalto, ma mentre cenavo messicano con un mio grande amico ho avuto modo di vedere una difesa orobica davvero impresentabile.
Ancora una volta la Vecchia Signora si è appesa alle giocate dei suoi talenti d'annata (Trezeguet), logori (Camoranesi) e ancora inespressi (Diego) per portare a casa una vittoria davvero rotonda. Resta però negli occhi l'inadeguatezza dei terzini bianconeri. Grosso è stato fatto a fette più volte da Ceravolo e compagnia bella, Caceres non è riuscito una sola volta a contenere Valdes. Non a caso Buffon ha subito gol proprio da questi due giocatori. Punti deboli che il buon Blanc non ha visto dalla fredda tribuna del Fratelli d'Italia, troppo preso a dispensare pacche al suo buon amico Secco.
Il pareggio dell'Inter regala ai bianconeri una sosta piena di speranza. Parlavano di "esplosione nucleare" un paio di settimane fa, chissà cosa avranno il coraggio di dire in questi giorni dopo avere mangiato due punti al Biscione. Ieri sera la truppa di Mourinho ha giocato piuttosto male e picchiato troppo. Balotelli meritava almeno un giallo (se non due), ma ormai sembra che il giovane nerazzurro venga tutelato dai nostri arbitri. Fortuna che Mou qualche volta gli tira qualche sberla mediatica ("Il voto a Mario? Vicino allo zero"). Nonostante tutto ho potuto ammirare una squadra capace di mettere alla corda qualsiasi avversario del campionato italiano. Per diversi minuti dopo il gol di Eto'o la Roma non è più riuscita a ragionare. Resto dell'idea che il tricolore resterà cucito sulle maglie nerazzurre. Di parere diverso Leonardo, che dopo i risultati positivi contro un Real Madrid imbarazzante e una Lazio impresentabile si permette di dire: "Scudetto? E' una parola che esiste nel nostro vocabolario". Anche nel mio, ma questo non significa che posso portarlo a casa domani mattina.
Tag: Atalanta, David Trezeguet, Diego Ribas da Cunha, Fabio Grosso, Fed Cup, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Inter, Jean Claude Blanc, Jose Mourinho, Juventus, Lazio, Leonardo Nascimento de Araujo, Mario Balotelli, Mauro Camoranesi, Milan, Pato Alexandre, Roma, Silvio De Rossi, Tennis








Commenti
1. nash, Lunedì 9 Novembre 2009 ore 11:25
Io ho visto un inter fallosa e diversi giocatori nerazzurri diverse volte graziati dall'arbitro. Inter frenata da una roma meritavole di vittoria, grazie anche alla bella prova di tutto il gruppo, soprattutto Menez, e non mi sembrano i fuoriclasse dell'inter, che hanno mandato anche all'ospedale il tuo omonimo.
Sulla Juve poco da dire, appena trova continuità nel risultato tornerà una grande squadra. Soffre molto i lanci lunghi e le offensive sulle fasce, l'ha ammesso anche Ferrara.
Camoranesi logoro? per me, anche se forse è uno dei suoi ultimi anni a grandi livelli, è il migliore giocatore in italia, tra i più tecnici. Più decisivo di Cassano sicuramente. (Certo, non sarebbe una brutta idea vederli giocare assieme.
Il milan ha buone possibilità se impone il proprio gioco, con l'arrivo di Beckham e con un fenomeno come Pato tutto è possibile secondo me. Sognare aiuta in i tutti progetti.
2. Blogosfere staff, Silvio De Rossi, Lunedì 9 Novembre 2009 ore 13:03
Sognare aiuta, ma tenere i piedi per terra è molto più utile :)
Aggiungo una cosa su Menez... non potevo soffrire Nedved, che passava gran parte del tempo sdraiato per terra. Ogni volta che uno lo sfiorava si buttava clamorosamente. Menez è sicuramente il suo erede...