Un grazie sincero a Ancelotti, Maldini, Figo e Nedved, ma soprattutto al Genoa
Pubblicato da Silvio De Rossi, Blogosfere staff alle 11:55 in Calcio Serie A, FuoridiSport

Il campionato italiano ha chiuso i battenti. Possiamo tutti metterci il cuore in pace in attesa della prossima stagione. Ora non ci resta che goderci il buon calciomercato estivo e fare qualche ringraziamento. Io ne ho parecchi. Grazie a Carletto Ancelotti, che ha dimostrato un attaccamento ai colori rossoneri non indifferente.
Grazie a Zlatan Ibrahimovic che da sempre dimostra di essere attaccato esclusivamente al suo portafoglio. Grazie a Paolo Maldini, che per un quarto di secolo ha vinto e stravinto. Grazie alla Curva del Milan, che in qualche modo ha dimostrato che alla fine chi sbaglia (anche in piccola parte) paga sempre. Grazie a Pavel Nedved, che ha dato tutto quello che aveva in corpo a Lazio e Juventus. E grazie al ceco per avere simulato una tale quantità di falli in carriera da avermi fatto perdere il conto. Grazie a Luis Figo che chiude una vita calcistica di primissimo piano. E grazie al portoghese per i milioni di doppi passi che sinceramente erano diventati un po' indigesti. Grazie a Jose Mourinho, che ha dato una sonora lezione ai giornalisti sportivi (foto inter.it). E grazie ai giornalisti sportivi, che ancora una volta hanno dimostrato quanto sia difficile per loro accettare una critica. Grazie a Claudio Ranieri, che è arrivato da signore alla Juventus e da signore ha fatto le valigie. Grazie alla Juventus, che ha dimostrato quanto sia davvero difficile il calcio, soprattutto se a prendere le decisioni ci metti uno che di calcio non capisce una beneamata fava.
Grazie a Adriano, che dopo essersi scolato un numero imprecisato di bottiglie di Dom Perignon è tornato a fare il calciatore in patria. Grazie a Alberto Gilardino, che mi ha regalato grandi gioie nel mio fantacalcio. Grazie a Mario Balotelli, che dimostra quanto genio e sregolatezza vadano a braccetto da sempre. Grazie a Cesare Prandelli che ci ha messo sei mesi a capire che Vargas non può giocare terzino. Grazie a Juan Vargas, che dopo sei mesi ha capito di non essere Roberto Carlos. Grazie a Vincenzo Iaquinta, che dimostra come anche la classe operaia meriti il paradiso. Grazie a Alex Del Piero, che immancabilmente tira fuori la lingua dopo ogni gol. Grazie a Juan Pablo Carrizo, che dimostra quanto sia facile arrivare in Serie A anche per una pippa pazzesca.
Grazie al Werder Brema, che giocando contro Inter, Milan e Udinese ha mostrato alll'Italia la bravura di Diego. Grazie a Diego che viene a portare ancora un po' di calcio samba in un campionato sempre più noioso. Grazie al Lecce, che giustamente se ne torna in B perché è una squadra davvero scarsa. Grazie alla Reggina, che ci ha creduto fino alla fine, ma più di così non poteva fare. Grazie al Genoa, che mi ha fatto innamorare di nuovo del calcio. Grazie a Gian Piero Gasperini, che crede fermanente nelle sue idee tattiche e le porta avanti. Grazie a Pasquale Marino, Massimiliano Allegri e Marco Giampaolo, che dimostrano quanto le nuove leve italiane meriterebbero fiducia dai grandi club. Grazie a Marcello Lippi, che continua a non convocare Cassano. Grazie a Antonio Cassano, che resta la variante impazzita del nostro calcio, nonostante si sia dato una bella calmata. E grazie a Luciano Moggi. Perché? Perché a fari spenti, in qualche modo, qualcosa combina sempre. E grazie a tutti quelli che non sono stati d'accordo con me nel corso di questo campionato. Grazie per i loro commenti e messaggi. Mi hanno aiutato a riflettere, tanto quanto quelli positivi. Grazie davvero a tutti. Di cuore.
Tag: Adriano, Alberto Gilardino, Alessandro Del Piero, Antonio Cassano, Carlo Ancelotti, Cesare Prandelli, Claudio Ranieri, Diego Ribas da Cunha, Fiorentina, Genoa, Gian Piero Gasperini, Inter, Italia, Jose Mourinho, Juan Manuel Vargas, Juan Pablo Carrizo, Juventus, Lazio, Lecce, Luciano Moggi, Luis Figo, Marcello Lippi, Marco Giampaolo, Mario Balotelli, Massimiliano Allegri, Milan, Paolo Maldini, Pasquale Marino, Pavel Nedved, Reggina, Serie A, Silvio De Rossi, Vincenzo Iaquinta, Werder Brema, Zlatan Ibrahimovic








Commenti
1. Nash, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 17:58
grazie a te, perchè il lunedì mi hai dato la possibilità di fare barsport, quando al bar neanche ci vado... :D
2. Blogosfere staff, Silvio De Rossi, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 18:12
Troppo buon Nash. Troppo buono...
Passa quando vuoi. Un caffé virtuale non te lo nega nessuno! :)