Airpod, ecco l'auto ad aria compressa (ma c'è chi dice che è una bufala)
Pubblicato da Silvio De Rossi, Blogosfere staff alle 11:45 in Auto e Moto
E' in arrivo Airpod, un'auto alimentata ad aria compressa. Ne ha parlato in questi giorni il Corriere e diversi blog hanno approfondito la notizia in modo molto interessante. Dallapartedichiguida ci spiega: "Alcune di queste vetture saranno utilizzate nell'aeroporto Schiphol di Amsterdam, in sostituzione delle auto elettriche di servizio". Poi però aggiunge: "L'auto ad aria non sarà mai una realtà". Ma veramente? E' una bufala? Vediamo...
L'Airpod raggiunge i 70 km orari e costa circa 3.500 euro. Con una ricarica d'aria compressa di un euro percorre 200 chilometri. Numeri molto interessanti, ma che nascondono un grande problema. Ne parla in modo chiaro il Disinformatico: "L'auto ad aria non funziona. Si scontra con le leggi della fisica". Poi aggiunge: "L'aria compressa, nell'espandersi per azionare il motore, precipita di temperatura, e sul motore si forma uno spesso strato di ghiaccio".
Si dice che il progetto di qualche anno fa, chiamato Eolo, venne soffocato da una cospirazione delle potenze petrolifere, ma le cose sembrano essere andate diversamente. Su Giornalettismo si legge: "I veri problemi della EOLO non furono le compagnie petrolifere ma difficoltà di natura tecnologica. La EOLO emetteva aria fredda a -30 gradi centigradi. A temperature così basse il vapore acqueo contenuto nell'aria tende a ghiacciare bloccando il funzionamento di qualsiasi parte meccanica". Insomma, l'Airpod è un bel sogno, ma per ora di concreto c'è ben poco.
Tag: Airpod, aria compressa, auto, blog, Eolo, Guy Negre, motori








Commenti
1. Fabio, Mercoledì 9 Settembre 2009 ore 21:08
Ok, l'aria riespandendosi genera ghiaccio...
Ma un filtro antivapore in fase di compressione dell'aria?
Non è una cosa impossibile.
Alle bombole per i sub viene fatto regolarmente. Ed anche quelle vengono caricate ad aria compressa...
Il ghiaccio, comunque generato, quando si scioglie mica sarà peggio dello smog?
Isolare termicamente le parti soggette al brusco calo di temperatura?
Altra cosa non impossibile
Credo di più al complotto del cartello Petrolifero...
E poi, se non si consuma più benzina, o molta meno, chi verserà all'erario tasse ed accise che gravano sui petroli.......???
Fabio