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Marocchino e la Juventus eliminata: "Fattore C determinante, ma io non avrei tolto Iaquinta"

Giovedì 12 Marzo 2009, 08:45 in Calcio di
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Parliamo ancora dell'eliminazione della Juventus dalla Champions League. Il buon Anastasi ha bocciato Ranieri per lo scarso coraggio mostrato nel finale di gara. Inoltre sprona la società a comprare calciatori di qualità. Un po' diverso il parere di Domenico Marocchino, che abbiamo interpellato telefonicamente. L'ex centrocampista cresciuto nel vivaio juventino punta il dito contro la sfortuna: "Più passa il tempo e più mi accorgo che nel calcio il fattore "C" è fondamentale - ha spiegato a Blogosfere Sport e Motori - Abbiamo fatto il possibile, ma quando non gira non puoi farci nulla. Si è fatto subito male Nedved, poi abbiamo preso gol per colpa di una stupida deviazione. Si vede che doveva andare così".

Marocchino1shot-1.jpg Magari se Chiellini non si fosse fatto espellere...
"E' stato sicuramente un po' ingenuo, però l'entrata era sulla palla. Forse ha pagato il fatto che fosse un po' troppo plateale. A volte la determinazione, la voglia di dare tutto, ti manda fuori giri. Ti basta esagerare un attimo e sei fregato. Non era un fallo cattivo, ma molto plateale. Però non me la sento di colpevolizzarlo. Ho visto anche dei campioni del mondo entrare in quel modo".

E Ranieri? A noi non è piaciuta la posizione di Del Piero.
"Io l'ho trovata una bella scelta. Poteva creare l'imprevisto, la sorpresa, in una zona di campo molto importante. Poi comunque sarà sicuramente stata concordata con Pinturicchio e gli altri veterani".

E il cambio di Iaquinta?
"Ranieri ha privilegiato l'equilibrio tattico, ma personalmente non l'avrei tolto. Stesso discorso per Trezeguet. Avrei tentato il tutto per tutto, però bisogna anche pensare all'inferiorità numerica. Fossero rimasti in undici forse avrebbe lasciato in campo il francese".

Passiamo al mercato. Negli ultimi anni ci sono stati troppi "flop"...
"Bisogna ricordare che la Juventus si è ritrovata in una situazione non facile. Tre anni fa era in B. Dopo la promozione ha subito ottenuto la qualificazione alla Champions. Ora è seconda in campionato e in semifinale di Coppa Italia. Ambiente e giocatori hanno reagito alla grande alla bufera di tre anni fa. I vari Del Piero, Trezeguet e Nedved hanno mantenuto un rendimento elevato, ma gli anni passano. Servono sostituti all'altezza, ma dove li vai a prendere? Non sono giocatori che sostituisci facilmente. E poi centrare la campagna acquisti non è facile. Sono arrivati elementi importanti. Molinaro si è espresso a ottimi livelli, Sissoko sta facendo benissimo. Amauri segna e fa segnare. E poi ricordiamoci che Legrottaglie e Chiellini dovevano andare via, ma sono stati trattenuti. Anche questi in fondo sono da considerare come due acquisti".

Quindi cosa deve fare la Juventus?
"Continuare su questa strada. La nuova dirigenza è uscita da una situazione difficile e ha riportato la squadra a buoni livelli". In effetti è così.

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