Sport e Motori
Da una parte c'è Pato che segna a raffica e gioca titolare nel Milan nonostante abbia ancora il cuccio in tasca e il biberon nello zaino. Dall'altra Mario Balotelli che crede di essere la perfetta fusione tra Van Basten e Maradona. Uno ti fa divertire, l'altro ti fa incazzare.
Ha fatto incazzare Hernan Crespo un anno fa. Roberto Mancini assegnò la maglia da titolare all'argentino e Mario disse: "Incredibile, gioca lui e non io che segno molto di più". Venne giustamente appeso al muro.
Ha fatto incazzare Jose Mourinho qualche mese fa. Pare che abbia sorriso ironicamente dopo un rimprovero nel corso di un allenamento.
Ha fatto incazzare Massimo Moratti qualche settimana fa. Esigeva di discutere del suo futuro come e quando voleva.
Ha fatto incazzare Pierluigi Casiraghi ieri. E' arrivato in ritardo al raduno dell'Under 21 a Trieste dopo avere passato la notte tra un locale milanese e l'altro.
Da una parte c'è una promessa del calcio che punta a diventare un campione. Dall'altra un ragazzino viziato che si disegna i geroglifici sulla testa, guida un macchinone decapottabile con il cappuccio sulla testa e crede di essere il più forte del mondo. Caro Mario, io conto meno di zero, ma lasciami dire. Sono d'accordo con Mourinho: Non sei nessuno, ma se metterai la testa a posto diventerai un numero uno. Decidi tu.
L'Inter credo non abbia colpe,di esempi buoni ne ha pure lì,se lui non sa scegliere peggio per lui,gli tocchera fare tanta tribuna e tanta panchina,e magari in una squadra minore.
Purtroppo l' Inter non è l'ambiente giusto per farlo maturare di testa. Forse non maturerebbe nemmeno da altre parti, ma visto quello che faceva Adriano ha dei pessimi esempi..
Gabriele non sono daccordo con te , perchè Balotelli potrebbe essere forte come Pato se non di più,ma ad oggi manca su una cosa molto importante per uno che vuole diventare qualcuno,l'umiltà.Se non imparera questo probabilmente non sarà nessuno o poca cosa.
Non è nessuno e resterà tale. Peccato.
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alle 23:15
Blogosfere staff, Silvio De Rossi
Caro claudio... l'Inter ha tutte le colpe. Perché non sa gestire i giocatori un po' "bizzosi". Solo chi non fa mai colpi di testa riesce a fare bene nell'Inter. Altrimenti uno come Zanetti non sarebbe mai diventato capitano...