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L'Inter, Moratti, Mourinho e quel vizio nerazzurro...

Lunedì 2 Giugno 2008, 16:00 in Calcio Serie A, FuoridiSport di
inter-mourinho.jpg

di Silvio De Rossi  

Oggi alle ore 14.27 è ufficialmente inizia l'era Mourinho all'Inter (qui sopra la homepage del sito Inter.it). Gli scudetti e le Coppe Italia vinte da Roberto Mancini sono già state messe nel dimenticatoio, perché quello che conta è solo la Champions League. Dopo avere assaporato il gusto del tricolore il buon Massimo Moratti vuole sentire profumo d'Europa. Vuole la coppa dalle grandi orecchie e vede in Jose Mourinho l'uomo giusto per portare a casa un trofeo in "sospeso" da oltre 40 anni.

mouratti-mourinho.jpg E' giusto ambire a traguardi importanti ed è anche giusto chiudere un ciclo, quando ormai si pensa di avere dato tutto. Ma c'è modo e modo per voltare pagina. All'Inter non c'è stile e mi dispiace dirlo perché raramente nel mondo del calcio ci sono state persone così "trasparenti" e "cristalline" come Massimo Moratti. Ma non basta essere brave persone per essere grandi. Molti anni fa (nel 1998) Gigi Simoni venne esonerato mentre andava a ritirare il premio come migliore allenatore dell'anno. Nonostante la conquista della Coppa Uefa il numero uno interista decise di epurarlo e lo fece nel modo sbagliato e nel momento sbagliato. Negli anni successivi finì malissimo anche l'amore con Ronaldo e Vieri. Nanche un "grazie" per i loro tantissimi gol, solo l'etichetta di "traditori" che ancora oggi devono portarsi addosso. Oggi è il turno di Roberto Mancini, che nonostante abbia regalato molte gioie ai tifosi nerazzurri è stato cacciato senza stile. Ripeto, è giusto chiudere un ciclo, ma bisogna anche saperlo fare senza rovinare tutto. All'Inter però sembrano incapaci di gestire le situazioni delicate e scottanti.

Ora tocca a Mourinho, all'uomo capace di portare sul tetto d'Europa una squadretta come il Porto. Al tecnico che ha fatto grande il Chelsea di Roman Abramovich. A mio avviso è l'uomo giusto per sdoganare l'Inter in Europa e nel mondo. Questa squadra e soprattutto questa società hanno un profilo troppo provinciale. Ci vuole qualcuno che indichi la strada. Sarà però fondamentale che Moratti segua le indicazioni del portoghese e si tappi le orecchie davanti ai troppi consiglieri che gli orbitano attorno. Il suo buonismo ha fatto tanti (troppi) danni nel corso degli anni passati. Arriva un tecnico dalla fortissima personalità. Speriamo non gli facciano fare la fine del Marcello Lippi nerazzurro. Ora in casa Inter bisogna guardare avanti nonostante la guerra legale appena cominciata con il Mancio. Mi lascia perplesso questa capacità esclusivamente interista di risultare perdenti anche nelle vittorie. Ma d'altronde, contenti loro...

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