Sport e Motori
Ieri sera è finito il Grande Fratello, ma qui voglio parlare di un altro reality che sta andando in onda in Italia. Quello che vede protagonista Francesco Totti. L'infortunio del Pupone ha scatenato i giornalisti di tutta Italia. Da sabato pomeriggio a questa mattina la vita del capitano capitolino è stata monitorata minuto dopo minuto. E' andato a Villa Stuart, è sceso dall'auto, ha sorriso, si è operato, si è svegliato, ha camminato.
Un reality bello e buono costruito attorno ad un ragazzo, che avrebbe semplicemente bisogno di un po' di tranquillità. Hanno detto che sarebbe rimasto fermo cinque mesi, poi qualcuno ne ha ipotizzati quattro, ora si legge che ad agosto potrà già correre. Ma a me adesso interessa poco. Sono entrato nel circolo vizioso del vouyerismo e voglio il maggior numero di informazioni su Totti. Che cosa ha mangiato per colazione? Ieri sera ha visto anche lui il Grande Fratello? E oggi che programmi ha?
Massimo Cecchini sulla Gazzetta dello Sport di oggi scrive: "E' inutile nasconderci: tutto ciò che entra nel raggio d'azione di Francesco Totti diventa vetrina". Non sono pienamente d'accordo. Non è stato sicuramente Totti a creare questo circo mediatico attorno al suo infortunio. Non è stato lui a puntare sui suoi crociati i riflettori (anche Alemanno e Rutelli sono andati a trovarlo!). Lui è da sempre vittima di una eccessiva attenzione nei suoi confronti. E la prima colpevole è Roma, la sua città, sempre troppo stretta attorno al suo idolo incontrastato. Avrebbe bisogno di un po' di tranquillità. E aggiungo che se Roma lo avesse coccolato quel briciolo in meno forse adesso Totti sarebbe ancora più forte e magari un pizzico più maturo. Ma è solo un'ipotesi buttata al vento. Piuttosto, sapete mica dirmi a che ora si soffia il naso oggi?
Già caro Silvio,Roma coccola il suo campione...come ha coccolato Bruno Conti. I tempi sono diversi da quelli di Brunetto: la comunicazione è cambiata,le radio sono cresciute e da solo musica hanno scoperto la voglia dei tifosi di parlare e dire la loro dopo decenni di "trasmissioni di partito" dove si parlava solo di Juve,Inter e Milan..giustamente anche perchè quella era la Rometta che galleggiava. Totti rappresenta il campione fatto in casa,quello che risolve la partita,quello che illumina i nostri occhi con le sue giocate,un trascinatore che a Roma mancava da anni.
Roma lo coccola è vero,lo difende dai continui attacchi perchè difendendo lui, in un certo senso, difendiamo quello che lui incarna :un sogno,una speranza...anzi la speranza che ha ogni tifoso di calcio...la speranza che, almeno nel calcio, si possa vincere qualcosa.
Non credo sia giusto dare giudizi sull'uomo Totti nè su altre persone quando le conosciamo per sentito dire ....considerando il fatto che non è che non esista più il giornalismo ma i giornalisti che vanno dietro a quelle che sono le richieste di mercato: il pubblico vuole gossip??Diamogli il gossip.
Non mi sento di definire una persona più o meno matura se non la conosco di persona....da quello che vedo mi trovo di fronte ad un uomo normale con i suoi pregi ed i suoi difetti.
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alle 12:54
Blogosfere staff, Silvio
Per Giulio: pienamente d'accordo con te. Girando per campi, conferenze e appuntamenti vari ho avuto modo di incontrarlo più volte. Non lo conosco, ma penso che non sia stato "bravissimo" nella gestione di episodi che hanno un po' segnato la sua carriera. Vedi lo sputo a Poulsen e vedi i "vaffa" a Rizzoli. Poteva chiedere scusa e basta. Invece ha sottolineato l'eccessiva esposizione mediatica. Poi ha aggiunto che l'infortunio è arrivato dopo la "gufata" di chi chiedeva per lui una squalifica.
Ci sono calciatori più bravi di lui a gestire la popolarità. Per questo dico che non è abbastanza maturo. Lo reputo comunque un bravo ragazzo dai sani principi. Lo dimostra la bella famiglia che ha formato.