Sport e Motori
In rete gli occhi di tutti sono puntati sul Tibet (e sulle grazie di Kristin Davis), ma in questo momento voglio raccontarvi una storia. La storia nerazzurra di un presidente che vuole mandare via un allenatore e si ritrova a doverlo confermare. Inutile dire che parlo dell'Inter, di Massimo Moratti e Roberto Mancini. (foto Inter.it)
Girano molte voci a Milano e basta bazzicare l'ambiente per sentire storie e storielle. Ve ne riporto una, che potrebbe avvicinarsi alla realtà dei fatti. Martedì 11 marzo dopo l'eliminazione dalla Champions League il Mancio decide di informare la stampa del suo addio a fine stagione. Pare che all'orecchio del tecnico fosse giunta la voce di un esonero a fine stagione quasi certo. Non a caso qualche giorno prima il buon Moratti aveva incontrato in Svizzera l'ex tecnico del Chelsea, Josè Mourinho.
Mancini volendo evitare il "taglio" ha giocato d'anticipo mettendo nei guai tutta l'Inter. Il giorno seguente Moratti, messo alle strette, ha dovuto confermare davanti ai giornalisti il tecnico, che poco dopo ha fatto dietrofront con un comunicato ridicolo.
Questo il teatrino post Liverpool. Ora la patata bollente è nelle mani del presidente interista. Da una parte c'è Mourinho pronto a sbarcare a Milano con tutta la sua spocchia, dall'altra Mancini che attende di conoscere il suo futuro con un sorriso ironico stampato sul viso. In mezzo ci sono Alvaro Recoba e Adriano. Infatti il numero uno nerazzurro vuole assolutamente riportarli a casa, mentre il Mancio li vuole il più lontano possibile dalla Madonnina. Pensate... Moratti tra i due "fenomeni" e il tecnico sceglierebbe i primi!
Intanto il gruppo è spaccato. Figo e Mancini si ignorano dall'inizio della stagione. Vieira non ha mai trovato un buon feeling con lui e adesso anche con Ibrahimovic la situazione sembra essere degenerata. Staremo a vedere cosa succederà. Intanto Mancini è tranquillo. E la cosa fa pensare, perché un "fumino" come lui non dovrebbe essere così sereno. Ma lui pensa al futuro e sorride. Perché a Manchester, sponda City, c'è Sven Goran Eriksson con lo aspetta. E il Chelsea attende alla finestra. Meglio di così...
p.s.
Tranquilli, questa è pura invenzione. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. O no?
Barbara Berlusconi Adriano Galliani: guerra civile al Milan, ecco le conseguenze…
Arsenal-Milan: la catabasi a lieto fine del Diavolo impaurito
Udinese e Milan: la Bella e la Bestia
Manovra finanziaria 2011: Ibrahimovic in testa ai contribuenti del calcio
Scudetto 2006 Inter revocato: Moratti accetta, Agnelli tende la mano
Calciomercato Milan: Ansa, "Ibrahimovic è sul mercato". Il Milan smentisce, ma... …
Alessandro Del Piero lettera aperta ai tifosi Juventus: "Di più, niente"
Inzaghi Gattuso Nesta addio Milan: solo una parola, insostituibili
Juventus festa scudetto, Andrea Agnelli: "Fino alla fine...", sì ma senza il Capit…
Calciomercato Juventus: Stevan Jovetic l'erede di Del Piero
alle 15:59
aurelio romanoni
dunque il mio commento non può che essere negativo. scusate un'attimo, ma i tifosi non contano proprio niente per il presidente moratti.quelli che vanno allostadio, quelli come che vedono l'inter su sky ,ma è pur sempre un'entrata per la società.aveva esonerato simoni quando stava recandosi a ritirare un premio e strada facendo fece telefonare da un suo scagnozzo.ora ha esonerato mancini dopo aver vinto un'altro scudetto. certo lui i soldi li guadagna con estrema facilità:questa non è demagogia.è facile spendere milioni di euro quando ogni mattina sul comodino se ne hanno altrettanti.
avevamo 2 italiani : mancini e materazzi. ora caccerà pure materazzi. perchè è italiano.
meno male che aveva detto che quest'anno avrebbe acquistato giocatori italiani.non ci si può fidare di moratti. da un presidente che cacciò roberto carlos, null'altro da dire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.siamo fortemente delusi da moratti, non si fa cosi, ma lui è abituato. oltre tutto si lamentava del carattere di mancini:se ne accorgerà di mourinho, introverso nevrotico che vuole comandare lui.
buona fortuna, ma moratti ha fatto l'ennesima figuraccia saluti Aurelio di corsico