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Calcio di nuovo in lutto: morto Matteo Bagnaresi, era tifoso del Parma

Domenica 30 Marzo 2008, 20:00 in Calcio, Calcio Serie A di

morte-juveparma.jpg

Ancora una giornata di calcio, ancora un morto. Questa volta si chiama Matteo Bagnaresi, morto nell'area di servizio Crocetta Nord al chilometro 48 della A21, investito da un pullman di tifosi juventini. Il 27enne, che faceva parte dei Boys di Parma, era diretto a Torino per assistere al match tra Juventus e i ducali (poi rinviata).

Terribile pensare (è la prima cosa che mi è venuta in mente) che alla dodicesima giornata del girone d'andata ha perso la vita Gabriele Sandri, tifoso della Lazio.

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Oggi il questore di Asti, Antonio Nanni, ha parlato di "tragica fatalità". Ora però l'autista (si chiama Siro Spolti) del pullman è indagato per omicidio colposo. Tante le voci, alcune delle quali affermano che il pullman bianconero sia stato assaltato da un gruppo di tifosi gialloblu. Matteo sarebbe finito sotto l'automezzo mentre cercava di fermarlo.

Non sappiamo ancora cosa sia successo a Gabriele Sandri, difficilmente avremo un'idea in fretta di quanto accaduto oggi. Sinceramente ho ben poco da aggiungere. Dovrei ripetere quanto detto per il povero Raciti e per Sandri. Dobbiamo liberare il calcio dalla violenza. Altro non riesco a dire.

p.s.
Sento parlare di "trasferte vietate" fino al termine del campionato. Ecco la "soluzione finale". Le proposte dettate dall'amarezza del momento. Tra qualche mese non se ne parlerà più. fate qualcosa davvero. E fatelo dopo averci pensato bene.

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5 commenti
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31 Mar 2008
alle 16:46

Blogosfere staff, Silvio

Speriamo Sabino, speriamo.

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31 Mar 2008
alle 12:57

Sabino

Rispetto i casi Sandri e Raciti, però, stavolta le cose sono profondamente diverse.

Lì si trattò di vera e propria "guerra" tra due fazioni opposte: le forze dell'ordine da una parte, i teppisti mascherati da ultrà dall'altra...stavolta laguerra è stata "interna" ad una delle due parti, con gruppi di tifosi a picchiarsi come accade domenicalmente in tutti o quasi gli autogrill.

Stavolta le forze dell'ordine si sono "chiamate fuori" (giustamente) lasciando che i teppisti se la vedessero tra di loro...

Non c'è stata, quindi, la contrapposizione con l'autorita, il che ha impedito di utilizzare l'evento per compiere devastazioni.

I teppisti mascherati da tifosi, stavolta, hanno messo l'Italia e l'opinione pubblica difronte all'evidenza che, gli scontri a cui si è assistito, non sono causati dalle forze dell'ordine.

Forse stavolta ci si renderà conto che la colpa per quanto avvenuto in passato è SOLO loro: se i tifosi del Catania non avessero caricato la polizia Raciti sarebbe vivo, se il gruppetto di tifosi della Lazio non avesse cercato di assalire quello degli juventini, il dj romano sarebbe vivo, se (per fare un esempio che non c'entra) Carlo Giuliani non avesse tentato di assaltare una camionetta dei carabinieri con un estintore, adesso sarebbe vivo...

Forse adesso che lo scontro è avvenuto tra teppisti, qualcuno, finalmente queste cose le dirà... 

3
31 Mar 2008
alle 11:32

licia sassari

penso che alla fine le cose esatte non le sapremo mai come sempre. comunque di nulla ..e allora magari ci vedremo più tardi nell' altro post...è giusto commentare le partite, perchè almeno noi così possiamo dire con le nostre opinioni cosa sia il calcio..speriamo con un po più di fair play.

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31 Mar 2008
alle 11:20

Blogosfere staff, Silvio

Per licia: grazie per il tuo intervento. Dobbiamo farci sentire e non smettere di chiedere a chi dirige il calcio di salvarlo dala violenza. Speriamo che qualcuno ci dica cosa è davvero successo ieri in quell'area di sosta.

Comunque più tardi pubblicherò le riflessioni sul campionato. Quando morì Sandri non parlammo di calcio, ora voglio farlo. Perché non possiamo fermarci ancora una volta. Dobbiamo FARE QUALCHE COSA. DOBBIAMO CAMBIARE LE COSE. Tutti insieme.

1
31 Mar 2008
alle 11:04

licia sassari

ciao silvio e ciao a tutti. purtroppo ci ritroviamo qui a parlare di cronaca. ieri ero di fronte alla tv come tutte le domeniche per seguire la juve, sarebbe stata una giornata particolare per noi, particolarmente felice (stavo anche per andare a torino poi per contrattempi vari sono rimasta a sassari)e invece è risultato tutto il contrario. un morto,un ragazzo poco più grande di me! la partita è stata rinviata ..e non c'è tutta questa voglia di parlare di calcio,ma solo ed esclusivamente del solo fatto di cronaca. dopo aver ascoltato le varie notizie in tv, ho fatto le mie riflessioni: 1)capisco che noi(audiens)riceviamo le notizie solo con la tv, ma bisogna smetterla (per quanto mi riguarda) di divulgare la notizia solo ed esclusivamente tramite scoop.2) siamo vergognosi! ci si perde in cose frivole, ma al nocciolo della questione non si arriva mai.e perchè? perchè effettivamente ,da parte di chi ha il DOVERE di risolvere la questione non c'è effettivamente nessuna voglia di farlo. per carità , è giusto esprimere il proprio cordoglio in situazioni simili, ma è SCANDALOSO che ci si ricordi di questi avvenimenti ,solo in caso di morti  in cui non si ha la mente abbastanza lucida per prendere delle decisioni importanti e dopo passata la paura ritorniamo a fare i menefreghisti, la società deve essere sempre tutelata e non solo in queste occasioni . 3)non ritengo giusto che si debbano addossare le colpe di questi fatti al calcio o allo sport in genere!il calcio è lo sport più seguito da noi italiani e di conseguenza tutte le cavolate che possiamo fare vengono addossate al calcio e sembra questo l' elemento negativo che deve essere cambiato ,ma non è così ! putroppo siamo noi , che dobbiamo cambiare...e il calcio deve cercare di dare il buon esempio , perchè di queste situazioni se ne creano a migliaia anche in sport che non sono famosi come il calcio,e che di conseguenza non vengono presi in considerazione.4)quando dico che il calcio deve cambiare, non mi riferisco all' atteggiamento dei giocatori in campo, o almeno non solo quello. mi riferisco al fatto che qualcuno debba obbligare chi sta in tribuna e in curva a cambiare atteggiamento. sia dentro lo stadio che fuori, perchè il pericolo nasce da li . ritengo sia inutile , cercare di invogliare la gente ad andare allo stadio a parole,dire che gli stadi sono vuoti che cè bisogno dei bimbi per fare maturare una società . uno che è una persona "per bene"non si sogna minimamente di portare i propri figli allo stadio ,perchè ha paura..e perchè sarebbe poco educativo per un bambino che in noi adulti vede un modello di vita.5)quindi, per quanto sia brutto vede uno stadio vuoto e non sia giusto per chi è una persona tranquilla non andare allo stadio, bisogna impedire al tifo organizzato di andare in trasferta, e chi è una persona coscenziosa lo sarà anche per capire che questa decisione l' abbiamo voluta noi e che è neccessaria per far riprende al calcio quell' immagine che merita. e fare capire che lo sport non è il sinonimo di pericolo.6)inoltre all' interno degli stadi metterei degli agenti inflessibili che al primo sgarro anche della tifoseria di casa ,sia pronta ad allontare il colpevole e impedirgli anche a lui di seguire le partite  allo stadio per un paio d' anni...in modo che così si eviti di rendere di uno sport così bello uno schifo! spero che la si smetta con gli scoop e che sia l' ultima volta ASSOLUTA di dover parlare di queste cose che sono l' estremo dell' oscenità, ma anche quando lo scorso anno si raccontava della partita fiorentina -siena che il guardalinee era stato colpito da una bottiglietta piena d' acqua e si era fatto male è una cosa scandalosa. io forse vedo lo sport in modo utopico ,ma sinceramente che si permetta che abbia un contorno così schifoso è allucinante. quindi ripeto basta con gli scoop vogliamo fatti concreti

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