Sport e Motori
Oggi si è giocata la 12.a giornata del campionato di Serie A. Oggi è morto Gabriele Sandri, tifoso della Lazio. Lontano da uno stadio, lontano da un pallone, lontano da un campo di calcio è morto un ragazzo di 26 anni. E' morto senza un motivo. Per errore, per una tragica fatalità. Qualcuno faccia qualcosa. E se possiamo fare qualcosa anche noi ci dica cosa. Vogliamo un calcio senza morti. Per favore.
Oggi l'unica nostra riflessione calcistica è questa. Le partite giocate passano in secondo piano davanti ad una morte assurda. Oggi non abbiamo voglia di fare chiacchiere da bar. Scusateci.
p.s.
Lorenzo De Silvestri, giovane difensore della Lazio, conosceva Gabriele: "Io non ho parole rimarrà per sempre nel mio cuore e nel cuore dei tifosi. Ha suonato alla festa dei miei 18 anni e da li e' nata l’amicizia. Dopo Lazio-Cagliari gli avevo anche regalato la maglietta".
Poi ha aggiunto: "Sinceramente non so come siano andate le cose. Aspetto di saperlo e poi vorrei dire basta, non si può andare avanti così. E piu` si va avanti e più succedono queste cose. Lo sport non c'entra niente".
Da Panorama.it:
Era la musica, non la Lazio, la prima, vera, passione di Gabriele Sandri, il ragazzo rimasto ucciso stamattina in uno scontro tra la polizia e i supporter biancocelesti all’autogrill di Badia al Pino. Guardando il blog MySpace del 26enne romano è questa la prima cosa che salta all’occhio. Un amore nato tanti anni fa e concretizzatosi con un lavoro da dj nei locali più famosi. “Inizia a coltivare la sua passione per la musica in piena era rave”, si legge, “il suo primo disco lo compra a 13 anni (Robert Armani ambulance Acv records), i suoi primi vinili comincia a farli girare nei sabati pomeriggio della capitale (Alien, Follia, Gilda), da lì ecco arrivare le prime serate”.
Tante fotografie, volti sorridenti, momenti felici. I video delle serate migliori. “Nel 2002 arriva la sua prima stagione estiva in Costa Smeralda”, continua la breve descrizione, “per la precisione all’Heaven di PortoRotondo, da quell’anno ad oggi è resident ogni estate nei locali della Costa”. Una vita piena, la soddisfazione di fare ciò che piace. “Uno eclettico”, si descrive, “che si trova bene in tutte le situazioni”. Uno che amava divertirsi, aggiungiamo noi, far ballare la gente, ma almeno da ciò che sembra non era un ultrà sfegatato, di quelli che vogliono solo fare casino, ad ogni costo.
Ma il calcio c’è sul blog di Sandri. Ci sono i commenti, sconvolti, dei tanti amici. “Non riesco a crederci, grazie per l’allegria e il sorriso con cui hai accompagnato le nostre serate, sarà un vuoto incolmabile, indimenticabile”, scrive Giadina. E ancora John Gamble: “Ho appena saputo… Non ho parole! Non riesco a capire, non può essere giusto… Mi mancherai! Un abbraccio”. Poi quel ragazzo che, ieri, offriva un passaggio per andare a vedere la Lazio. “Se dovesse esserci qualcuno che è rimasto a piedi e non ha un posto è il ben venuto…. noi siamo in 3 in macchina… un abbraccio… Alessandro”. Probabilmente Gabriele aveva deciso di accettare l’offerta, mettendosi in viaggio con gli amici verso Milano.
non lo conosevo. lo so che era un bravo ragazzo e meritava di viverre molto. ha desso non puo piu grazie a una persona. seneandato e noi ci dispiace molto. vogliamo giusticia e sicuramente quello che vuole la madre di questo ragazzo.lui non centrava niente lui vole andare solo ha vedere la partita ma uno glia inpedito e noi vogliamo diustizia grabriele ci mancherai ha tutti anche quello che non ti conoceva
silvio certo che è bello. sono una delle prime che vota per uno sport pulito ed educativo,e di conseguenza anche per il calcio. però quando uno vuol fregare il prossimo ci riesce in qualsiasi maniera senza farsi accorgere. a torino cè stato un bel esempio da parte dei tifosi juventini per quel tipo che ha lanciato il petardo ma purtroppo non è così ovvunque. secondo te cosa si potrebbe fare l' ingresso come nelle banche con un sensore che squilla ogni volta che passa qualcosa di metallico?così puoi individuare chi ha coltelli ,pistole e oggetti vari?mi sembra una cosa troppo difficile.anche perchè troverebbero qualche modo per non farlo suonare. in inghilterra ci sono riusciti con la chiusura degli stadi a debellare gli hooligans perchè qui non ci si riesce? perchè effettivamente nessuno di quelli che sta alla figc ha il coraggio di prendere seri provvedimenti. io proverei con le porte chiuse e con regole severe come nel basket nella pallavolo..e poi sarei anche d accordo con pistocchi che a diretta premium ha detto che si dovrebbe sospendere il tifo organizzato ..effetivamente quando partono i casini partono da li,ma credo che questa sia un' utopia
Per licia sassari: il bello del calcio è discutere e magari a volte prendersi in giro. Bisognerebbe che tutti lo capissero. Lo sport non può sfociare nella violenza. Se continuerà così tutte le persone violente continueranno a sfruttare il calcio per fare violenza. Il pallone è una vittima di questi teppisti. Fermiamoli e lasciamoli fuori dagli stadi.
Le prime volte ci metteremo ore a riempire lo stadio, ma con il passare del tempo sempre meno. Chi verrà costantemente "rimbalzato" e segnalato alle forze dell'ordine perderà la voglia di mettersi in fila, verrà punito e cambierà atteggiamento. Sarebbe bello provarci. No?
silvio noi ragioniamo da gente civile. nn so se tu sia un tifoso o sei solo amante del calcio in generale però alla fine vedi come vedo io , il calcio come uno sport come divertimento come un modo per scherzare se le cose non si pensano allo stesso modo..ma con i dovuti modi. è vero chi gira con un coltello non gira così solo allo stadio, ma in ogni posto ,però lo stadio deve dare sicurezza. alla fine purtroppo chi deve nascondersi qualcosa lo fa in modo talmente perfetto che riesce a non farsi scoprire in nessun modo. e quindi può nascondersi pistole, coltelli etc..anche io non vorrei la chiusura degli stadi e non sono molto d' accordo perchè ci piangono i civili..però non riesco effetivamente a trovare altre soluzioni..alla fine chi è civile riesce a anche a capire la neccesità della cosa e ad accontentarsi...alla fine capisci bene che controllare persona per persona non ce la farai mai dovresti aprire le porte una settimana prima per vedere se hanno oggetti vietati oppure no.quindi forse le porte chiuse purtroppo sono l' unica soluzione fattibile..ma ce anche da dire che non sono neanche coraggiosi per prendere decisioni di questo tipo ed è per questo che non si cava un ragno dal buco e non si migliora sotto questo aspetto
Per marco sassari: hai perfettamente ragione. Però mi piacerebbe pensare che siamo in grado di cancellare la violenza senza punire gli "innocenti". Il calcio deve piangere la morte di Gabriele come quella dell'ispettore Raciti, ma fermarsi non può essere la cosa giusta da fare. Dobbiamo essere in grado di andare avanti e migliorare le cose.
scusate, ho fatto un errore: intendevo dire "gente con solo gli occhi scoperti x non farsi riconoscere"
scusami se ti correggo silvio ma hai sbagliato: non sono i tifosi che devono rispettare le leggi, sono gli idioti che si autodefiniscono tifosi che lo dovrebbero fare! faccio solo un esempio: ieri vedevo le immagini di bergamo... gente con solo gli occhi coperti x non farsi riconoscere che sfondava una protezione a calci e a colpi di tappo di tombino usato come ariete... mi spieghi quali erano i tifosi che non rispettavano la legge? no xkè io ho visto solo dei delinquenti in azione!
capitolo "partite a porte chiuse": è un discorso complicato, visto che x ogni "tifoso" violento ce ne sono almeno altri 1000 che vogliono andare allo stadio solo x divertirsi, xò... c'è un xò! abbiamo già avuto modo di dire che squalificare un settore dello stadio in casi del genere non serve a niente, visto che in qst modo non si vieta a certa gentaglia di andare in altri settori... cosa gli impedisce quindi di far scoppiare disordini in altri punti? cosa si dovrebbe fare allora, squalificare a turno ogni settore solo xkè qst cretini si possono tranquillamente spostare da uno all'altro? io sono dell'opinione che la chiusura degli stadi x un paio d'anni sarebbe l'unica soluzione possibile... si, lo so, così si colpiscono anche tutti quelli che vogliono solo godersi lo spettacolo della partità... ma finchè ci saranno qst criminali a cui della partita non importa nulla e che non aspettano altro che il momento buono x fare casino non si va da nessuna parte... xò sai com'è, quando una cosa non ce l'hai x un pò di tempo prima o poi fai di tutto x riaverla... e l'unica soluzione sarebbe darsi una calmata, seguire lo spettacolo e farlo seguire in santa pace anche a chi, x un motivo o x l'altro, può andare allo stadio solo una volta ogni morte di papa
Per licia sassari: le porte chiuse non sono una soluzione. Secondo me.
La soluzione è fare leggi solide e farle rispettare. Alle società, ai tifosi, a tutti. Si deve andare allo stadio felici, sereni. Così non si può più andare avanti. A Bergamo dei ragazzini piangevano tra il pubblico perché la partita era stata sospesa. Non deve più accadere. Non deve più morire un giovane. Non deve più piangere un bambino.
e dopo la storia di raciti ci troviamo a discuttere su un altra assurdità...spero serva per prendere provvedimenti...il calcio e fatto per divertirsi e non per essere considerato una caccia all' uomo del genere..l' italia è un paese che deve crescere..e il calcio in quanto sport più popolare deve attrezzarsi a fare la prima mossa, non è pensabile di andare allo stadio con l' angoscia di perdere la vita..
lo sport è una cosa fondamentale per noi giovani che ci deve insegnare a vivere in maniera rispettosa verso il prossimo perchè ci mette a confronto. non fare sfottò troppo pesanti perchè certe persone non colgono l' ironia e questo fa scattenare risse inutili. certe volte invidio sport come il rugby dove non partono sfottò da nessun posto e ognuno va allo stadio per tifare la propria squadra,e spesso si vedono i tifosi mischiati. purtroppo il calcio ,sport popolarissimo è governato da regole troppo leggere, dovrebbero essere più ferree..
io ho alle spalle 4 anni di pallavolo e ora ho smesso da poco di fare arti marziali e devo dire che la seconda è quella che mi ha fatto maturare di più perchè ti insegna col combattimento il rispetto altrui e il momento di dire basta...sul calcio spesso vedo troppa superficialità
il fatto di gabriele mi ha colpito molto e spero sia l' ultimo episodio tragico che dovremo discuttere..e ora di dare una svolta a questa facenda..e allora mi chiedo e vi chiedo secondo voi le porte chiuse sono davvero una soluzione?
e dopo la storia di raciti ci troviamo a discuttere su un altra assurdità...spero serva per prendere provvedimenti...il calcio e fatto per divertirsi e non per essere considerato una caccia all' uomo del genere..l' italia è un paese che deve crescere..e il calcio in quanto sport più popolare deve attrezzarsi a fare la prima mossa, non è pensabile di andare allo stadio con l' angoscia di perdere la vita..
lo sport è una cosa fondamentale per noi giovani che ci deve insegnare a vivere in maniera rispettosa verso il prossimo perchè ci mette a confronto. non fare sfottò troppo pesanti perchè certe persone non colgono l' ironia e questo fa scattenare risse inutili. certe volte invidio sport come il rugby dove non partono sfottò da nessun posto e ognuno va allo stadio per tifare la propria squadra,e spesso si vedono i tifosi mischiati. purtroppo il calcio ,sport popolarissimo è governato da regole troppo leggere, dovrebbero essere più ferree..
io ho alle spalle 4 anni di pallavolo e ora ho smesso da poco di fare arti marziali e devo dire che la seconda è quella che mi ha fatto maturare di più perchè ti insegna col combattimento il rispetto altrui e il momento di dire basta...sul calcio spesso vedo troppa superficialità
il fatto di gabriele mi ha colpito molto e spero sia l' ultimo episodio tragico che dovremo discuttere..e ora di dare una svolta a questa facenda..e allora mi chiedo e vi chiedo secondo voi le porte chiuse sono davvero una soluzione?
non c'è calcio in qs morte...nn c'è neanche una ragione plausibile...c'è solo il dolore di una famiglia che ha perso un figlio,un fratello,un amico,una persona cara...nn c'è e nn ci può essere giustificazione alla guerriglia e allle violenze di qs domenica di lacrime e sangue...
nn è tifo,nn è dolore per la morte di un ragazzo... è una scusa ignobile per fare del sanguinario caos...
un ragazzo è morto,e pare che qs notizia sia ormai secondaria,invece secondario è il fatto che sia un tifoso...è morto un ragazzo,questa dovrebbe essere la notizia,è morto un ragazzo in un modo fatalmente e insiegabilmente tragico,un ragazzo che nulla aveva a che fare cn la violenza,cn le risse...in ragazzo che amava la vita,seguiva le sue passioni una delle quali era la sua squadra,un ragazzo che nn avrebbe approvato ciò che è successo falsamente in suo nime...questi tifosi che hanno scatenato la guerra volevano solo una scusa per attaccare,e l'hanno trovata.
il campionato doveva essere sospeso perchè è morto un givanementre cercava di andare ad una partita..il campionato doveva essere sosspeso per il dolore di una famiglia che piange il suo gabriele...
nn credo ci siano parole di cordoglio adeguate per una tale tragedia..solo la disperazione per una perdita inspiegabile...
e un addio ad un ragazzo che anche se nn conoscevamo,ora è cmq ne nostri cuori...cm un amico,cm un caro....
addio gabriele...il tuo nome nn doveva essere macchiato cn tali tragedie...
addio gabriele...
il dolore nel cuore dell'italia buona,della gente di cuore e onesta,dei padri e delle madri,e dei fratelli più affettuosi..il doore che tutti abbiamo nel cuore oggi purtroppo ha il tuo nome...
addio gabriele....
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alle 23:47
lety
ciao gabri nn ti conoscevo ma ho saputo della tua storia e sono sicura ke rimarai per sempre nel cuore di tutti i italiani ke hanno sentita cm io.....un bacione dal profondo del mio cuore...