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Vale Rossi si diverte con la Canalis e il Fisco "invidioso" attacca: evasi 60 milioni di euro

Mercoledì 8 Agosto 2007, 16:32 in Motomondiale di

valerossimotina.jpgAnche ai migliori le cose possono andare storte. Quindi, anche a Valentino Rossi. Il Dottore ha vinto tantissimo in carriera ma da ormai una stagione e mezza ottiene successi e vittorie a singhiozzo. Lui ha fatto spallucce più volte incolpando il motore della Yamaha, l'assetto e le gomme, poi ha pensato bene di tapparsi le orecchie e andarsene in vacanza con la bellissima Elisabetta Canalis.

Non voleva pensare a nulla, neanche a quel diavolaccio di Casey Stoner che gli sta dando la paga un po' troppo spesso. Così è volato in Sardegna con la bella Eli per riposarsi e fare il bagno nudi all'alba. Insomma, un paradiso, un sogno dal quale però il povero Vale è stato svegliato da quei cattivoni del Fisco che gli hanno attribuito una evasione fiscale pari a 60 milioni di euro! Adesso Rossi rischia una multa di 240 milioni di euro e una sanzione penale. Staremo a vedere. Vale rischia di restare in mutande... ma in fondo se ne infischia. Lui fa il bagno nudo...

elicanalisnera1.jpgEcco la notizia pubblicata su La Repubblica.it

Valentino Rossi ha evaso il fisco per 60 milioni di euro, dovuti per gli anni 2000-2004. La notizia è stata data dall'agenzia AdnKronos, secondo la quale il centauro, del quale in questi giorni si parla in particolare per la love story con Elisabetta Canalis, ha ricevuto un accertamento milionario dall'ufficio di Pesaro dell'Agenzia delle Entrate. E dato l'importo molto elevato scatterà, con tutta probabilità, una denuncia alla magistratura per il reato di omessa dichiarazione.

Rossi ha comunicato al fisco di aver trasferito la propria residenza in Gran Bretagna il 15 marzo del 2000. La ricostruzione effettuata sulla base delle indagini condotte dall'ufficio di Pesaro dell'Agenzia, in collaborazione con la direzione regionale delle Marche e la Direzione centrale accertamento, avrebbe certificato che Rossi in questi anni, e più precisamente dal 6 aprile 2000, ha presentato le dichiarazioni tributarie in Inghilterra, ma per cifre irrisorie, attestando di essere residente ma non domiciliato.

Una situazione che gli ha permesso di usufruire del regime dei 'resident but not domicilied' che consente al contribuente di dichiarare solo i redditi prodotti in Inghilterra. In questi anni, quindi, Rossi avrebbe dichiarato in Italia i soli redditi di fabbricati e in Inghilterra i redditi prodotti nell'isola, cioè quasi nulla. Scomparse, invece, le ricche sponsorizzazioni e il contratto con la Yamaha, la società per cui corre.

In effetti Rossi si era premunito, i suoi consulenti fiscali avevano costituito una seria di società estere alle quali sono stati intestati i vari contratti delle sponsorizzazioni. Tuttavia l'Agenzia delle entrate, secondo l'AdnKronos, è riuscita a ricostruire tutti i passaggi che hanno portato alla nascita di società a cui sono intestati i vari contratti degli sponsor con sedi di volta in volta a Dublino, Londra o altri paesi. E la lista degli sponsor è molto lunga: si va dalla Telecom Italia alla birra Peroni, dalla Atladis alla Dainese.

Dalla ricostruzione dell'Agenzia delle entrate sarebbe emerso che, oltre ad avere in Italia la sede principale degli affari e interessi economici, Rossi ha mantenuto un solido legame "di natura sociale e familiare" con il suo Paese, e quindi deve pagare le tasse. La mattina dello scorso 3 agosto i funzionari dell'Agenzia delle entrate hanno notificato a Rossi, nei pressi della sua abitazione di Tavullia (Pesaro Urbino) l'accertamento per il quinquennio, suddiviso per anno d'imposta.

L'evasione per 60 milioni, in base alla normativa fiscale, può tradursi in una multa che può variare da due a quattro volte l'imposta evasa, quindi fino a 240 milioni. Tuttavia se invece Rossi decidesse di pagare entro 30 giorni, potrebbe ottenere sostanziose riduzioni. Ha naturalmente anche la possibilità di fare ricorso. Ma può incorrere anche in sanzioni di tipo penale, previste in tutti i casi nei quali la somma evasa ecceda i 75.000 euro.

UPDATE! 9 giugno 2007: Vale Rossi replica con una nota: "Troppa leggerezza"  

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